
XI CAMPAGNA INTERNAZIONALE MAREVIVO
“MEDITERRANEAN FREEDOLPHIN”
un marchio per riconoscere il pescespada catturato esclusivamente con sistemi
legali che non pregiudichino la vita dei cetacei e delle altre specie marine protette
Con il supporto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare –
DPN e la collaborazione di ACCOBAMS
L’Associazione ambientalista Marevivo ormai da anni ha sviluppato sempre di più
una specifica attività nei confronti del Mediterraneo, studiando ed approfondendo
alcune basilari tematiche come la pesca, il trasporto, l’inquinamento, la protezione e
la valorizzazione delle importanti risorse di questo mare, patrimonio di tutti i popoli
che nel bacino mediterraneo vivono.
Dopo l’ultima campagna dedicata al trasporto marittimo che ha affrontato a livello
internazionale il tema delle “Autostrade del Mare”, Marevivo, anche nel quadro degli
obiettivi dell’accordo ACCOBAMS (Accordo delle Nazioni Unite sulla Conservazione
dei Cetacei del Mediterraneo, del Mar Nero e della zona atlantica adiacente) e in
linea con i principi della Convenzione della Diversità Biologica, ha ritenuto di
fondamentale importanza dedicare la sua XI Campagna Internazionale ai temi della
pesca sostenibile e della tutela dei cetacei, ponendo l’accento in particolare sulla
pesca illegale.
Infatti, nel Mar Mediterraneo la pesca illegale continua ad essere una delle principali
cause di perdita di biodiversità marina. In particolare, l’uso delle spadare cioè reti da
posta derivanti, ormai messe al bando dall’Unione Europea dal 2002 e in tutto il
bacino mediterraneo dal 2005, ma ancora utilizzate illegalmente, rappresenta una
fonte di impatto e una delle principali cause di mortalità dei cetacei e di altre specie marine protette.
Proprio alla luce di tali considerazioni, Marevivo intende, attraverso questa
campagna internazionale denominata “Mediterranean Freedolphin”, promuovere
nell’area mediterranea un marchio in grado di garantire l’applicazione di una pesca
al pescespada effettuata con sistemi legali che non pregiudichino la vita dei cetacei
e delle altre specie marine protette, come dimostrato dall’esperienza del Pacifico
dove l’introduzione del marchio “dolphin safe” sul tonno pinna gialla ha ridotto
drasticamente le catture accidentali dei delfini che sono passate da oltre 100.000
esemplari nell’1996 a circa 1500 nel 2005.
La Campagna si pone inoltre l’obiettivo di promuovere misure coordinate atte a
raggiungere e mantenere uno stato di conservazione favorevole per i cetacei con il
coinvolgimento degli Stati del Mediterraneo, il mondo scientifico, gli operatori della
pesca, l’opinione pubblica.
Per la realizzazione di “Mediterranean Freedolphin” Marevivo si avvale della
collaborazione della Marina Militare Italiana e di un gruppo di esperti
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rappresentanti del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del
Mare
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rappresentanti del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali
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rappresentanti ACCOBAMS
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rappresentanti delle Capitanerie di Porto
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rappresentanti della Commissione Generale della Pesca del Mediterraneo
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MAP/INFO/RAC
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ICRAM
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Associazione Cooperative della Pesca
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Università ed Istituti di Ricerca
con i quali ha già attivato tavoli di lavoro propedeutici al fine di definire nel dettaglio i
contenuti e l’articolazione della Campagna che prevede lo svolgimento di due tavole
rotonde dal tema:
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Individuazione e analisi della situazione normativa in materia di reti derivanti e
catture accidentali nei Paesi del Mediterraneo
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Strategia per l’introduzione di un marchio di qualità apposto sul pescato effettuato con pratiche di pesca che eliminano la cattura di mammiferi marini.
Infine Marevivo avvierà un workshop sul tema della perdita di biodiversità marina
con un approccio ecosistemico alla gestione del Mediterraneo, con il coinvolgimento
delle Amministrazioni e gli esperti del settore di tutti i Paesi del Mediterraneo, con
particolare attenzione ai Paesi nord-africani.
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