A
partire dal 1991, Marevivo ha sollecitato il Parlamento per
l’emanazione di una legge che riconosca anche in Italia
la necessità di protezione della Posidonia.
Nel 1995 Marevivo ha lanciato un appello
a tutti i Paesi del Mediterraneo, affinché la Posidonia
venga salvaguardata ed istituita una legge nazionale per la
sua protezione. Propone, pertanto, la presentazione di una proposta
di legge che vede il Governo impegnato a predisporre una norma
specifica che consenta il varo di un programma complessivo per
l’aggiornamento del censimento delle praterie di Posidonia
oceanica, l’individuazione delle attività che possano
provocare danno alle specie, la predisposizione e l’effettuazione
di programmi di ricerca, l’individuazione delle zone d’intervento
per il recupero, la predisposizione e l’effettuazione
di un programma di protezione prevedendo nella medesima norma
uno stanziamento congruo al raggiungimento della suddetta finalità.
La stessa prevede, inoltre, l’istituzione nell’ambito
del Ministero dell’Ambiente, di un gruppo di lavoro composto
da vari esperti nelle materie connesse alla salvaguardia delle
specie e dell’habitat marino, nonché rappresentanti
delle associazioni ambientaliste.
Nel 1997 Marevivo ha sostenuto una proposta
di legge, approvata nel marzo 1998 (L. 426/98 Nuovi interventi
in campo ambientale) che prevede la predisposizione di un "Programma
nazionale di individuazione e valorizzazione della Posidonia
oceanica".
Nel 2001 Marevivo ha sostenuto una proposta
di legge, approvata nel marzo 2001 (Disposizioni in campo ambientale)
che prevede cospicui fondi per completare i programmi di mappatura
della Posidonia.