01/05/2004
SALE “LA FEBBRE” IN MARI E OCEANI .....
SALE LA FEBBRE IN MARI E OCEANI, INQUILINI COSTRETTI A MIGRARE
Mari e oceani sempre più caldi e gli inquilini cambiano casa. Gamberetti che “scappano” dal Mediterraneo, merluzzi e salmoni che invertono la rotta, coralli che cambiano colore, tartarughe che depositano le uova con 10 giorni di anticipo. Una rivoluzione causata dai guasti provocati al clima dalle attività umane. Ma non solo. Il riscaldamento delle acque del Pianeta determinerebbe, secondo le ultime teorie degli esperti, il 60-70% dell’innalzamento previsto del livello medio degli oceani, da 15 a 90 centimetri da qui al 2100 con conseguenze sul ciclo dell’acqua. Il sistema è sempre più carico di energia e questo incide sull’aumento delle temperature e sull’aumento dei fenomeni dinamici, come l’accentuarsi di fenomeni estremi che in questo caso specifico vanno a colpire il ciclo dell’acqua. Dove il riscaldamento è più forte, il ciclo è accelerato e le precipitazioni aumentano, con una esasperazione dei fenomeni nel futuro. La febbre colpisce anche il Mare Nostrum con conseguenze sul livello del mare. Sotto i colpi del riscaldamento delle temperature, il Mediterraneo al 2090 è destinato a salire di 18-30 centimetri (con picchi di 70 nell’ Alto Adriatico) spazzando via 4.500 chilometri quadrati di aree costiere e pianure, il 62,6% nell’Italia meridionale (soprattutto Golfo di Manfredonia e zone del Golfo di Taranto), il 25,4% nel nord Italia (soprattutto Alto Adriatico), il 6,6% in Sardegna (soprattutto zone della parte occidentale e meridionale) e il 5,4% nell’Italia Centrale (soprattutto medio Adriatico e alcune zone del medio Tirreno).

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