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"LO SCARTO À LA CARTE" - niente sprechi dal pescato!

Lo sapevi che…
solo il 50% circa del pesce più diffusamente trattato da gran parte dell’industria conserviera, finisce nel nostro piatto. Il restante 50%, considerato scarto, non viene infatti lavorato. Molte specie pescate, inoltre, vengono rigettate in mare o trattate come rifiuto in quanto il loro valore commerciale è basso o quasi nullo.

Lo sapevi che…
le parti del pesce che vengono scartate possono invece essere recuperate e utilizzate per creare prodotti gustosi ed esclusivi tipici della cucina tradizionale italiana: buzzonaglia di tonno, fegatini e paté di sgombro, ventresca di pescespada, uova di cernia, e la più nota bottarga, sono solo alcuni dei prelibati prodotti che derivano dalle parti di scarto o dal pesce povero.

Ora lo sai…
la salvaguardia del mare parte anche da un corretto utilizzo del pescato, dalla riduzione degli sprechi, dalla spesa che fai ogni giorno e da ciò che metti nel piatto. Oggi il pesce scartato può diventare un “menù à la carte”.

“Lo scarto à la carte”
un progetto di Marevivo pensato e realizzato per sensibilizzare pescatori, aziende di trasformazione e consumatori alla riduzione degli sprechi nel pescato attraverso la valorizzazione di specie poco apprezzate dal mercato italiano e la promozione di prodotti di nicchia poco conosciuti ma da veri intenditori.

Il progetto
Recuperare e valorizzare le parti di scarto del pesce e sensibilizzare i consumatori alla riduzione degli sprechi nel pescato. E’ questo il principale obiettivo del nuovo Progetto promosso da Marevivo grazie al contributo del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Come prima azione di questa iniziativa, Marevivo ha di recente svolto un corso sulle tecniche di trasformazione del pescato, rivolto a piccole e medie imprese della pesca e trasformazione ittica. Obiettivi principali sono la diffusione e la promozione del concetto di recupero delle parti cosiddette “di scarto” del pesce, a favore di un uso sostenibile delle risorse ittiche. Il tutto attraverso la riscoperta di antiche ricette e di una dimensione naturale e tradizionale delle attività di pesca e trasformazione. Non è noto ma la lavorazione del pesce comporta un’enorme spreco: alcune delle specie più apprezzate dai consumatori italiani (come ad es. il branzino e il salmone) raggiungono il 50% di scarto, fino ad arrivare al 70% nella triglia. Alla luce di un così grande spreco di risorse, Marevivo, partendo proprio dagli operatori del settore, si è fatto promotore di un utilizzo sostenibile e consapevole delle risorse, anche attraverso la valorizzazione di specie poco apprezzate dal mercato italiano e considerate “povere”. Ma il successo di questo tipo di iniziative, passa necessariamente attraverso il recepimento nel mercato di nuovi prodotti, poco conosciuti dai consumatori italiani ma considerati prodotti di nicchia da veri intenditori, come la buzzonaglia di tonno, la ventresca, il paté di sgombro.Un mercato tutto da scoprire e da gustare, che apre nuove opportunità per rivenditori, ristoratori e consumatori che, sempre più attenti alla qualità e genuinità dei prodotti, potranno arricchire le loro tavole con un occhio alla conservazione del mare. Perché il rispetto dell’ambiente e la salvaguardia del nostro pianeta parte anche dalla spesa che facciamo ogni giorno e da ciò che mettiamo sul piatto: oggi il pesce scartato può diventare un menù “à la carte”!

Un menù esclusivo che potrà essere scoperto alla degustazione che concluderà la conferenza stampa di presentazione del Progetto che si terrà martedì 27 maggio alle ore 11.00, presso la sede galleggiante di Marevivo a Roma. Vi aspettiamo: assaggiare per credere!
 

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