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A Nicola Zingaretti consegnate le nostre proposte per il mare, l'ambiente ed il Tevere

A Nicola Zingaretti consegnate le nostre proposte per il mare, l'ambiente ed il Tevere

Marevivo ha consegnato oggi a Nicola Zingaretti, candidato come Presidente alle prossime elezioni della Regione Lazio, le sue proposte sulla tutela del mare e dell’ambiente come contributo al suo programma elettorale. Durante l’incontro presso la sede galleggiante di Marevivo sul Tevere, c’è stata una larga partecipazione delle associazioni territoriali che operano sul fiume che hanno sollecitato interventi urgenti mostrando quando sia importante anche per i cittadini agire sin da subito.

L’associazione ambientalista, impegnata da oltre 30 anni nella salvaguardia e nella tutela dell’ambiente marino e delle sue risorse, ritiene che nella prossima legislatura debbano assumere rilievo prioritario le politiche ambientali.

«L’ambiente e il mare – spiega Rosalba Giugni, Presidente di Marevivo – dovrebbero essere dei punti cardini in tutti programmi politici. Anche quando si parla di lavoro, i nostri candidati dovrebbero citare le nuove forme occupazionali che la Green e Blue economy possono offrire. Siamo felici di aver avuto questo incontro con il Presidente Zingaretti e di aver sollecitato l’inserimento di alcune delle nostre proposte, come ad esempio lo sbarramento del fiume Tevere perché l’80% dei rifiuti che raggiungono il mare arriva proprio dai fiumi. Agire alle foci aiuta a risparmiare soldi ai comuni che dovrebbero farsi carico della pulizia. Dopo l’allarme lanciato sull’impatto della plastica è giunto il momento che anche i nostri governatori locali agiscano con politiche efficaci perché il mare non può più attendere».

«Sul Tevere è la qualità delle persone a fare la differenza. Abbiamo archiviato il sistema di manutenzione dei margini del Tevere occasionale che non funzionava -ha dichiarato Nicola Zingaretti durante l’incontro –ed insieme ad altre associazioni che operano sul Tevere abbiamo iniziato un nuovo sistema ed oggi il rapporto delle manutenzione delle banchine è stato programmato con un bando pubblico europeo che non interviene solo quando c’è il problema, ma che per tre anni prevede che chi lo vinca abbia il dovere di tenere gli argini puliti. Dalla parte dell’isola Tiberina è già iniziata da alcune settimane la pulizia permanente del Tevere. Ovviamente si prevede anche il recupero marino dei rifiuti. Abbiamo candidato il Tevere in un progetto europeo di tutela delle infrastrutture e di pulizia  2 milioni e mezzo sono già stati investiti e altri 30 mila euro saranno destinati ad interventi infrastrutturali di pulizia e manutenzione straordinaria degli argini».

Le proposte

Il fiume Tevere

Fondamentale per Marevivo che la Regione Lazio, in sinergia con i competenti Ministeri svolga idonee azioni affinché sia realizzata una politica appropriata e calibrata per i fiumi che costituiscono la più rilevante causa di inquinamento del mare. La riconsiderazione del sistema di depurazione degli scarichi in mare è una priorità fondamentale. Si rendono necessarie politiche e azioni per il fiume Tevere anche attraverso il rafforzamento del ruolo della Autorità di bacino. Vanno previste azioni di riduzione del macroinquinamento (grandi rifiuti) verso il mare attraverso sistemi di recupero alla foce. Per favorire la mobilità sostenibile Marevivo propone la realizzazione di una pista ciclabile lungo il fiume, utile anche per i turisti.

Isole minori

Il presidio del territorio marino e la salvaguardia di culture locali, l’implementazione del turismo insulare richiedono adeguate azioni per rafforzare la valorizzazione delle isole Pontine, anche attraverso l’impiego di energie rinnovabili e la messa a punto di apposite azioni di gestione integrata delle isole stesse.

Educazione ambientale

In sinergia con il Ministero dell’Istruzione occorre riproporre nelle scuole primaria e secondaria l’insegnamento dell’educazione civica in una nuova chiave di lettura mirata a promuovere la cittadinanza attiva e la cultura sostenibile. Andrebbero realizzate anche campagne mirate alla sensibilizzazione verso l’ecosistema marino e potenziate le attività di educazione ambientale che dovrebbero essere svolte non solo dalla scuola, ma anche dalle associazioni ambientaliste presenti sul territorio.

Pesca

Le politiche della pesca vanno riviste anche a livello regionale per ridurre l’eccesso di pesca e assicurare la gestione sostenibile delle risorse marine viventi. Vanno incentivati gli impianti di acquacoltura sostenibile e va razionalizzato il “fermo pesca” che rende effettivo e misurabile oggettivamente l’aumento della biomassa in mare. Occorre reprimere in modo efficace le pratiche illegali e ridefinire gli ambiti della pesca dilettantistica.

Energie rinnovabili

Le politiche regionali devono investire sulle energie rinnovabili, in particolare sulle isole minori, sui corsi fluviali regionali e sulle aree collinari vocate alla implementazione delle fonti alternative.