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ALLARME ROSSO… PER IL TONNO ROSSO

25.11.08 - Si è conclusa ieri a Marrakech la 16ma riunione straordinaria dell’ICCAT, la Commissione internazionale responsabile della conservazione del tonno atlantico e Mediterraneo. Le speranze erano tante e sembrava ormai inevitabile un cambio di rotta nella gestione del tonno rosso, una specie da anni sovrasfruttata e decimata dalla pesca eccessiva e selvaggia che minaccia seriamente la sopravvivenza dell’intera specie.
Purtroppo le cose non sono andate come speravamo in quanto le quote di cattura suggerite dal Comitato Scientifico non sono state accettate ma si è al contrario deciso di perseverare in una politica guidata dal profitto economico. L’indicazione scientifica era chiara:  la quota annua ammissibile di cattura non avrebbe dovuto superare il limite delle 15.000 tonnellate ma la Commissione ha deciso di ignorare questa indicazione e di portare la quota di cattura a 22.000 tonnellate. Come se non bastasse questo a infierire su una specie ormai al limite del collasso, si è inoltre autorizzato a protrarre le attività di pesca fino al 14 giugno, data che coincide con il periodo di riproduzione del tonno rosso.
Inoltre le associazioni della pesca, contestando l’attendibilità dei dati scientifici,  appoggiano la scelta del Ministro Zaia che ha espresso voto contrario alla riduzione delle quote.
Una lotta all’ultimo tonno che, nonostante la riduzione delle quote rispetto allo scorso anno e le polemiche sul parere del Comitato Scientifico dell’ICCAT, non tiene conto di un’unica, inconfutabile ed evidente (persino agli stessi pescatori) realtà: il tonno rosso sta scomparendo dai nostri mari e se i Governi non decideranno di adottare misure radicali di protezione della specie, entro pochi anni parlare di conservazione sarà già anacronistico!