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BALENE E DELFINI: MAI AL SICURO NEPPURE NELLE RISERVE MARINE

Quanto vale una balena grigia di oltre 13 metri e per di più incinta?
750.000 dollari è quanto ha dovuto risarcire la compagnia Princess Cruise Lines per aver ucciso un esemplare di questa specie, peraltro a rischio di estinzione, in un parco nazionale in Alaska.
All’incirca 0,000125 di dollaro a testa per ogni abitante della terra: questo il risarcimento all’umanita’ per la morte di mamma balena.
Magra soddisfazione quella di un risarcimento per una perdita che di fatto non potrà mai essere realmente quantificata” - dice Rosalba Giugni presidente di Marevivo – “la verità è che ancora una volta una navigazione senza l’osservanza delle regole si rende responsabile di un incidente”.
Infatti i limiti alla navigazione imposti in questa area naturale protetta, famosa per la presenza di numerosi cetacei, non sono serviti ad evitare nel 2001 la morte della balena causato dalla disattenzione e dall’eccessiva velocità dell’imbarcazione.
Ma non c’è bisogno di andare così lontano per capire i rischi che i mammiferi marini corrono quotidianamente” – prosegue Rosalba Giugni “quando anche qui da noi, la più grande area protetta internazionale dei mammiferi marini del Mediterraneo, il Santuario Pelagos, è sulla rotta di un traffico marittimo ad alto rischio per l’ambiente e nulla viene fatto per garantire una navigazione sostenibile”.
A tale proposito, Marevivo con la sua campagna internazionale “Autostrade del Mare”, ha sottoposto ai Paesi aderenti la Convenzione di Barcellona, un documento per richiamare l’attenzione e sollecitare azioni concrete sulla protezione delle aree più sensibili nel mar Mediterraneo.
Auguriamoci per noi stessi e per le generazioni a venire un futuro per balene e delfini attualmente mai al sicuro neppure nelle riserve marine.

Ufficio Stampa Marevivo
tel. 063202949