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BASTA PRIGIONI PER I DELFINI

I delfini sono oggi tutelati da diversi accordi e convenzioni internazionali, prima fra tutte la CITES (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora) che tuttavia  consente la cattura di esemplari vivi, a scopo scientifico – educativo. “Ciò si traduce quasi sempre – dichiara Massimo D’Adamo, biologo di Marevivo – in un’amorale spettacolarizzazione nei delfinari, quando addirittura in un illegale utilizzo, persino nell’industria alimentare”.
L’Associazione Marevivo, alla luce della recente dichiarazione del Segretario Generale della CITES, Mr. Willem Wijnstekers, del 15 ottobre scorso, relativa al commercio dei delfini vivi,  esprime la propria preoccupazione: la mancanza di dati che attestino il rischio della sopravvivenza di questi animali, come ha dichiarato il Segretario Generale della CITES,  non è una sufficiente motivazione alla cattura e commercializzazione di delfini vivi, ormai oggetto di una forte speculazione economica. L’Associazione ancora una volta lancia l’allarme delfini e invita le Istituzioni competenti, primo fra tutti il Segretariato CITES nazionale ad intervenire, in sede di Convenzione, al fine di promuovere una modifica alla Convenzione stessa inserendovi il “principio precauzionale”, ormai alla base delle più avanzate politiche ambientali.

Ufficio Stampa Marevivo
06. 3222565