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CARO DATTERO DI MARE, LA LEGGE NON TI HA DIMENTICATO!

Il divieto di pesca resta in vigore  in base al Regolamento UE del Mediterraneo

L’associazione Marevivo dopo aver ricevuto diverse preoccupanti segnalazioni sulla ripresa della pesca del dattero di mare, intende chiarire la situazione normativa riguardante il divieto assoluto di pesca e di commercializzazione di questo mollusco, affinché non si verifichino più episodi di trasgressione e soprattutto che i trasgressori non restino impuniti. Marevivo intende ricordare alle forze dell’ordine, ai cittadini e ai mezzi di informazione che il divieto di pesca, detenzione e commercio del dattero di mare e del dattero bianco è in vigore più che mai, sia lungo le coste italiane che in tutto il Mediterraneo, in base al Regolamento Comunitario del Mediterraneo (G.U. dell’8.2.2007).
La scadenza del 30 settembre 2007 del Decreto Ministeriale del 16.10.1998 - che vieta la pesca, la detenzione e il commercio di dattero di mare e dattero bianco - e successive proroghe, non ha  infatti determinato nessun vuoto legislativo che autorizzasse una ripresa dello scempio che accompagna la pesca al dattero.
Se le autorità preposte non potessero contrastare efficacemente questa pratica di pesca illegale, si rischierebbe la devastazione di interi tratti di costa, a causa della tecnica di raccolta altamente invasiva usata dai trasgressori della legge. Difatti per la pesca del dattero di mare è necessaria la distruzione delle rocce calcaree in cui tale mollusco scava delle gallerie, causando l’irreparabile la desertificazione dell’habitat marino.
 “Il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, cui compete la pesca, accogliendo la nostra preoccupazione e confermando l’assoluto divieto di pesca e commercializzazione del dattero di mare, ci ha assicurato il suo impegno a utilizzare tutti gli strumenti che ha a disposizione per diffondere la comunicazione della vigente normativa europea del Mediterraneo”, afferma Rosalba Giugni, presidente di Marevivo. “Sarebbe auspicabile che in un futuro non troppo lontano, tutte le competenze relative a mare, dalla tutela alla pesca, al trasporto marittimo, possano convergere sotto un’unica Autorità del mare a cui tutti debbano fare riferimento”.

MAREVIVO
Marevivo da sempre si è occupata del problema della pesca distruttiva del dattero di mare. Nel 1988 grazie a una pressante lobby parlamentare è riuscita ad ottenere il varo della legge che ne vietava la pesca e la commercializzazione; successivamente, ha ottenuto che fosse vietata anche la vendita di prodotto importato. Marevivo in questi anni, con manifestazioni di denuncia e spot pubblicitari, si è impegnata per impedire che i pescatori di frodo continuassero ad infrangere la legge attaccando addirittura la Grotta Azzurra e i Faraglioni a Capri. Oggi Marevivo continua la propria battaglia, rilanciando la comunicazione sulla normativa vigente per ottenere che venga fatta rispettare.


Ufficio stampa Marevivo:
Elena Santoro 3384173150
Tel. 06 3202949 – 06 3222565
ufficiostampa@marevivo.it