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Delfinario di Rimini, scatta il 'mass mailing' al Sindaco Gnassi

DELFINARIO RIMINI, LAV  E MAREVIVO LANCIANO MASS MAILING A SINDACO GNASSI:
NON AGGIRI LA LEGGE, NON FACCIA SOFFRIRE ALTRI ANIMALI,
NON PERMETTA RIAPERTURA DELFINARIO

LAV e Marevivo lanciano un mass mailing diretto al Sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, per sollecitare il rispetto della decisione del Ministero dell’Ambiente, che ha disposto la chiusura del Delfinario di Rimini.

Questo il link per aderire alla protesta: http://www.lav.it/cosa-puoi-fare-tu/aderisci-alla-protesta

Un nuovo appello, rivolto ai cittadini affinché si facciano partecipi della richiesta di impedire la riapertura della struttura riminese con altri animali, dopo che i quattro delfini, che vi erano detenuti, sono stati posti sotto sequestro lo scorso settembre, in seguito alle irregolarità portate alla luce dalle investigazioni della LAV, che hanno dato l’avvio alle indagini del Servizio Cites del Corpo Forestale dello Stato.

Le indagini degli agenti del Corpo Forestale portarono al provvedimento di sequestro ordinato dalla Procura della Repubblica di Rimini, per le condizioni innaturali in cui gli animali erano costretti a sopravvivere, musica degli spettacoli ad altissimo volume, mancanza di ulteriori vasche - previste per legge quando i delfini si ammalano – e altro ancora; sequestro confermato dai giudici della Corte di Cassazione a marzo di quest’anno.

“Sebbene il Ministero dell’Ambiente abbia prima negato alla stessa struttura la licenza di giardino zoologico e nei giorni scorsi ne abbia deciso la chiusura, oggi dobbiamo evitare che il Comune di Rimini permetta al delfinario di riaprire i battenti sfruttando altre specie di animali, costringendoli alla cattività e a spettacoli umilianti. Dobbiamo attivarci subito perché questo non accada”, commentano la LAV e Marevivo.

Barbara Paladini
Ufficio stampa LAV
mob. +39 329.0398535
e-mail stampa@lav.it

Ufficio Stampa Marevivo
063202949