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FINALMENTE NESSUNO SCONTO PER LE NAVI CARRETTA

Esemplare sentenza che individua e condanna tutti i responsabili dell’inquinamento provocato dall’affondamento della petroliera Erika

Roma 17 gennaio 2008 - Marevivo esprime grande soddisfazione per la storica sentenza del Tribunale di Parigi che ha condannato ad una multa di 196 milioni di euro i responsabili del disastro ambientale causato dal naufragio della M/N Erika.
Il  12 dicembre del 1999 al largo delle coste di Brest in Bretagna, affondava la petroliera ERIKA provocando un disastro ecologico. La petroliera trasportava 31.000 tonnellate di olio combustibile pesante diretto in Italia, nel porto di Livorno. L’imbarcazione, battente bandiera maltese, navigava nonostante fosse da tutti considerata una cosiddetta "carretta del mare".
Al momento dell’incidente si sversarono a mare circa 20.000 tonnellate di prodotto. Il resto andò a fondo nei due tronconi della nave.
1200 tonnellate di fuel oil vennero recuperate dal mare e più di 250.000 tonnellate di rifiuti (idrocarburi misti a sabbia, acqua di mare, sassi) furiono raccolti sulle coste, contaminate per oltre 400 chilometri.
Ci sono voluti quasi dieci anni per risolvere il complicato intrigo di responsabilità e punire la Total per aver imprudentemente noleggiato la nave carretta, il Registro Italiano Navale per averne incredibilmente rinnovato le certificazioni, oltre all’armatore e al gestore che hanno evitato di effettuare i necessari lavori di manutenzione e controllo.
Verranno dunque risarcite le 101 parti civili tra le quali operatori dei settori collegati all’economia del mare, le associazioni ambientaliste, regioni e  enti locali.
“Finalmente una condanna esemplare che antepone il rispetto e la tutela dell’ambiente ai notevoli vantaggi economici di armatori e compagnie petrolifere spesso senza scrupoli” - dice Rosalba Giugni Presidente di Marevivo – “dobbiamo essere certi che navi come Erika non continuino a navigare nei nostri mari, con autorizzazioni rilasciate contro le più elementari norme di certificazione, bandiere ombra, con rischi gravissimi per la salute dell’ambiente marino-costiero e dell’uomo, facendo tra l'altro concorrenza sleale ad altri vettori in regola”.
Marevivo da anni si batte, attraverso le sue campagne internazionali, per ottenere garanzie di sicurezza e di affidabilità delle navi e riduzione delle emissioni dannose, sia  con nuove motorizzazioni che con l'uso di combustibili ecosostenibili.

Ufficio stampa Marevivo: Elena Santoro 3384173150
Tel. 06 3202949 – 06 3222565 
ufficiostampa@marevivo.it  - www.marevivo.it