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Il commento - Un Concorso per le Small Smart Islands

Perché un porto marittimo deve essere solo un pozzo e non invece una sorgente per l’energia? Questo quesito, posto dal responsabile per l’ambiente dell’Autorità portuale di Civitavecchia Calogero Burgio, ha dato il segno al convegno sul Concorso internazionale di idee “Le energia rinnovabili per le isole minori e le aree marine protette italiane - edizione 2013”.
 
Promosso da Marevivo con la collaborazione di ENEA, GSE, Ministero per i beni e le attività culturali, Ministero dell'Ambiente, CITERA dell’Università di Roma La Sapienza e la Marina Militare, non a caso l’evento si è svolto a bordo di una delle più belle navi a vela del mondo, l’Amerigo Vespucci, ancorata nel porto laziale di Civitavecchia.

Isole minori e porti, energia solare, energia eolica, scambio termico terra mare, moto ondoso, movimento di navi e persone e dove c’è movimento c’è energia consumata ma anche prodotta. Il Concorso è una sfida alla fantasia, alla creatività generata dalla commistione tra sviluppi tecnologici e nuova sensibilità ambientale, finalmente diffusa e valore collettivo in tutte le attività umane.
Cinque i grandi settori del Concorso, con una attenzione anche ai valori paesaggistici e storico-culturali: le aree portuali; l’illuminazione pubblica; gli edifici; la mobilità sostenibile a terra e in mare. Per ogni settore 3000 euro il primo premio, 1000 il secondo, un attestato per il terzo e per tutti la valutazione dell’ENEA sulla ingegnerizzazione e la sua prototipizzazione.

Sullo sfondo lo sviluppo delle fonti rinnovabili ha abbattuto i costi di generazione dell’energia fotovoltaica e dell’eolica nella prospettiva dell’utilizzo in alto mare, dei nuovi materiali più resistenti ma leggeri che hanno aumentato l’efficienza e ridotto i consumi dei trasporti marittimi così come delle tecnologie informatiche e delle telecomunicazioni, che permetteranno a breve di gestire con la massima efficienza l’approvvigionamento e la produzione di energia di sistemi industriali complessi come un porto.
Anche di porti in pieno sviluppo di traffici ed attività collaterali, come quello di Civitavecchia, di cui ha parlato con orgoglio il sindaco Pietro Tidei. Ma la crescita economica e le prospettive di miglioramento della qualità della vita dei cittadini non deve far abbassare la guardia sui problemi ambientali e l’impegno prioritario dell’Amministrazione è nell’abbattimento dell’inquinamento indotto da grandi e piccole imbarcazioni.

Grande attenzione - condivisa da tutti i relatori del convegno - all’innovazione tecnologica per la sostituzione dei carburanti tradizionali derivati dal petrolio con il gas naturale, il cui utilizzo non produce ossidi di zolfo o polveri sottili ed è molto meno climalterante. L’uso del gas naturale significa anche eliminare per sempre le macchie oleose e i catrami che impestano le nostre coste e minacciano la vita sopra, intorno e dentro al mare.

Tutela ambientale, nuove tecnologie per la produzione, la conservazione e l’efficienza negli usi dell’energia, gestione integrata dei territori connettendo reti di distribuzione dell’energia con quelle delle telecomunicazioni: quali migliori laboratori se non le isole minori italiane?

Questo l’auspicio del dibattito a bordo di quel grande e storico laboratorio di cultura dell’ambiente, del mare e del difficile impegno del lavoro quotidiano che è la stessa nave scuola Amerigo Vespucci - isola “minore” di italianità nel suo peregrinare nei mari di tutto il mondo – come ha sottolineato il suo interessatissimo Comandante Curzio Pacifici.

L’autoproduzione diffusa di energia da fonti rinnovabili sta rivoluzionando i sistemi energetici in tutto il mondo, le grandi reti nazionali e i flussi energetici saranno sempre di più la somma di tante “isole” connesse tra loro e non più solo transiti univoci dal punto di produzione a quello di consumo.

“Città intelligenti” (smart city) il nome attribuito a quelle isole, collegate da “reti intelligenti” (smart grids); si va all’essenza della discussione (e del concorso): l’intelligenza! E il suo potenziamento grazie ad internet che aiuta l’interazione tra gli umani ma adesso anche quello tra le cose. Un cip appoggiato su una roccia o su un pontile può dialogare con il motore e il timone di una nave in avvicinamento, già oggi. “Small Smart Island” nel nostro futuro, anche se non amo gli inglesismi.

L’uso intelligente di tutte le risorse, l’eliminazione degli sprechi, che spesso nascondono delle rendite, richiede volontà politica e capacità di decisione possibili solo con il consenso dei cittadini che si ottiene solo con l’informazione, il dialogo e la condivisione. Questa l’esperienza suffragata da esempi concreti di intervento nelle strutture pubbliche del Comune di cui è stato sindaco, raccontata dal neo Sottosegretario all’Ambiente Marco Flavio Cirillo.

Casi concretissimi, come la gestione dell’illuminazione stradale, la gestione energetica di un ospedale o quella delle scuole. Nulla deve più essere sprecato ed ogni risorsa va sfruttata. E’ vero che nel Mediterraneo, a parte casi particolarissimi, lo sfruttamento energetico del moto ondoso non potrà dare i risultati attesi negli oceani, ma anche poco è già molto perché una volta pagato l’investimento poi l’energia sarà gratis.

Il Porto di Civitavecchia doveva realizzare una nuova diga foranea e l’occasione è stata colta al volo per realizzare un innovativo impianto di recupero energetico dalle onde, che i partecipanti al convegno hanno potuto visitare. Grandi o piccoli tutti i porti hanno le loro banchine e dighe foranee!

Pensiamo al mare come ad una grande risorsa energetica e le idee arriveranno. Questo il messaggio conclusivo del dibattito al quale hanno partecipato Rosalba Giugni, Presidente di Marevivo, Carlo Tricoli responsabile Enea Studi e Strategie, Livio De Santoli direttore CITERA, Riccardo Brugnoli, Dirigente del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Giannina Usai, Segretario Generale dell’ANCIM, l’Associazione dei Comuni delle Isole Minori, Felice Angrisano della Capitaneria di Porto, Andrea Lazzari, Componente Commissione Valutazione di Impatto Ambientale del Ministero dell’Ambiente.

Io ho coordinato e stimolato il dibattito e ringrazio Marevivo per avermi dato l’opportunità di imparare cose nuove e guardare ad altre con sguardo nuovo, oltre a salire a bordo della Amerigo Vespucci!
 
di Diego Gavagnin
Industriaenergia.it