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Il mare in comune

“Il mare in comune”
La ricetta per salvare il mare Adriatico c’è. Occorre solo la volontà.

Il Mar Adriatico è patrimonio comune di più Stati, Slovenia, Croazia, Bosnia-Herzegovina, Montenegro, Albania sulla sponda orientale e l’Italia sulla sponda occidentale.
Questa particolarità rende estremamente necessaria una cooperazione transfrontaliera, oltre ad essere indispensabili principi comuni di gestione del patrimonio marino essendo ormai anacronistico continuare ad operare in questo campo con le tante iniziative isolate.
L’Associazione Marevivo con la sua campagna internazionale “Sei paesi per un mare comune”, vuole costruire un percorso guidato di cooperazione tra i Paesi adriatici che abbia come obiettivo la promozione dell’uso sostenibile del territorio/mare e la conservazione degli ecosistemi marini.
Il progetto sarà presentato a Bari, sabato 25 ottobre, alle ore 11.00, a bordo della prestigiosa nave scuola della Marina Militare “Amerigo Vespucci”. 
Con questa iniziativa Marevivo vuole continuare a tessere il filo blu tra gli Stati che si affacciano sull’Adriatico - dice Maria Rapini Segretario Generale dell’Associazione – poiché solo con una cabina di regia unica è possibile difendere questo mare e la biodiversità che possiede soprattutto nel rispetto degli obiettivi previsti nel Countdown 2010”. 
Uno degli obiettivi principali del progetto è la realizzazione di una rete adriatica delle aree protette da proporre come primo tassello di un più ampio assemblaggio che successivamente dovrà essere tradotto in realtà nel bacino mediterraneo.

Nella stessa giornata sarà presentato il Rapporto “Cambiamento climatico e Infanzia” dell’UNICEF e il bando di concorso del Premio Casinò di Sanremo “Libro del mare” sesta edizione.

Ufficio stampa Marevivo
Tel.  063222565
ufficiostampa@marevivo.it