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IN PERICOLO LE PRATERIE DI POSIDONIA DELLE COSTE LAZIALI

Le praterie di posidonia delle coste laziali presentano fenomeni di regressione già osservata da diversi anni. Ciò sembra dovuto principalmente all’antropizzazione costiera rappresentata tra l’altro dalla costruzione di moli, pontili, porti, scarichi di sostanze inquinanti attraverso fiumi e canali, pesca a strascico illegale e ancoraggi che contribuiscono all’inquinamento e alla modifica della circolazione delle correnti a livello locale. Questo dato è emerso dalle attività di studio delle praterie di Posidonia oceanica svolte nelle acque del litorale laziale da Arpalazio e Marevivo nell’ambito del più articolato Programma triennale di Monitoraggio per il controllo dell'ambiente marino costiero 2008-2011 che viene promosso dal Ministero dell’Ambiente ed elaborato anche sulla base dei risultati delle attività di controllo svolte nel precedente Programma (2001-2007).

La Posidonia è una pianta marina che rappresenta un importante indice per la valutazione dello stato di salute delle acque marine, essendo molto sensibile agli agenti inquinanti.
La prateria svolge inoltre alcune importanti funzioni di equilibrio dell’ecosistema marino, quali ad esempio:
• grande produzione di ossigeno: la Posidonia oceanica, grazie al notevole sviluppo fogliare, può liberarne nell’ambiente fino a 16 litri al giorno per ogni m2.
• Produzione ed esportazione di biomassa e di energia: si calcola che circa il 30% della produzione di una prateria venga esportato in ecosistemi sia limitrofi, che distanti e molto più profondi.
• Protezione delle spiagge dall’erosione: la posidonia esercita un'azione di fissazione dei fondali contribuendo allo smorzamento idrodinamico del moto ondoso (30-40%) e delle correnti di fondo (60-70%).
• Nursery per i “piccoli” di molte specie anche d’interesse commerciale che vi trascorrono l’infanzia a riparo dai predatori.

La collaborazione Arpalazio e Marevivo è nata per costruire una ottimale sinergia tra le capacità tecniche dell’agenzia e l’esperienza maturata dall’associazione nei programmi di indagine sulle acque marino-costiere.
In termini operativi, l’indagine è stata effettuata in 3 aree (Foce del Marta, Rio Martino e S. Felice Circeo), da una squadra mista di tecnici di ARPA Lazio e di subacquei esperti di Marevivo -  con il supporto della Guardia Costiera - per effettuare osservazioni in campo correlate alle caratteristiche e allo stato della prateria, nonché prelevare ciuffi di posidonia da sottoporre ad analisi successive di laboratorio.

“La posidonia è un elemento fondamentale degli ecosistemi litorali costieri le cui praterie sommerse sono ambienti ricchissimi di vita e rappresentano una delle componenti fondamentali della stabilità e della biodiversità delle nostre coste”,  ha affermato Filiberto Zaratti, Assessore all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio. “Oltre a ospitare numerosi pesci e molti altri organismi, le praterie di posidonia svolgono un insostituibile ruolo di protezione delle coste dall’erosione marina e consolidamento dei  fondali. La stessa Unione Europea ha riconosciuto la rilevanza di questi ambienti dichiarandoli habitat di interesse comunitario, meritevoli di un’attenta tutela. La Regione intende mettere in campo tutte le forze necessarie per assicurare la conservazione delle praterie di posidonia: il raggiungimento di questo obiettivo contribuirà alla salvaguardia degli ecosistemi marini e delle nostre coste”.

“I progetti di monitoraggio dell’ambiente marino-costiero sul mediterraneo - ha dichiarato il Commissario di Arpalazio Corrado Carrubba - rappresentano un importante strumento di conoscenza e di supporto alla individuazione delle azioni di pianificazione e di tutela dell’ecosistema. L’Agenzia, in questo senso, ritiene essenziale e prioritario fornire il proprio contributo sia in termini di promozione che di sviluppo delle attività tecniche di monitoraggio. Non trascurando peraltro l’importanza di sostenere programmi basati e articolati sulla più vasta collaborazione tra istituti, enti in grado di fornire risultati e valutazione a carattere interdisciplinare”.

“Marevivo da oltre 23 anni è impegnata nella tutela di questa preziosissima pianta marina con campagne di ricerca e sensibilizzazione”, dichiara Carmen di Penta, Direttore Generale di Marevivo. “Non si deve trascurare che, oltre all’insostituibile valore ecologico, dalla tutela e salvaguardia della posidonia derivano anche interessi economici diretti che coinvolgono la collettività. Infatti si stima che in area turistica 1 mq di spiaggia abbia una resa economica tra 1000 e 4000 euro per anno, alla scomparsa di 1 m di spessore della prateria corrisponde l'arretramento di ben 20 m circa di spiaggia, con un danno economico dell'ordine di 20.000/80.000 euro per anno. Destinare risorse a progetti come questo significa agire in un’ottica responsabile per un futuro sostenibile”.


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