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La nuova battaglia per la Meloria

La  nuova battaglia per la Meloria
Fonte: http://barca-vela.blogspot.it

LIVORNO-  Le preoccupazioni circolavano da tempo, ma adesso sono diventate certezze: sull'area marina protetta delle secche della Meloria è stato diramato un "disciplinare sulle attività consentite" che è stato preso come un calcio nei denti dalle migliaia di utenti della piccola nautica di Livorno, Pisa e più in generale di tutta la Toscana. Perchè l'Ente Parco Regionale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli, cui improvvisamente anni fa è stata attribuita la gestione delle Secche, ha annunciato una serie di balzelli che obbligheranno i fruitori della gita estiva sulle secche a schedarsi con le proprie barche, a pagare una serie di ticket limitativi delle attività, persino ad avere l'autorizzazione per le visite guidate subacquee; e quel che è peggio, il tutto senza alcun servizio, avendo anche abolito quelli offerti nel passato dalla associazione ambientalista Marevivo che aveva piazzato gavitelli gratuiti per salvaguardare la posidonia e ritirava settimanalmente i rifiuti dagli appositi contenitori sotto la torre.


I circoli nautici di Livorno e di bocca d'Arno si sono già riuniti più di una volta, sotto la guida del Presidente del Consorzio Mantellassi, per contestare l'iniziativa. Hanno anche chiesto un intervento del Sottosegretario del Ministero dell'Ambiente, la senatrice Silvia Velo. Due gli elementi di ribellione da parte di quello che è stato definito "il popolo delle barchette": i ticket, che annualmente diventano onerosi specie se i piccoli natanti chiedono di poter calare un bolentino o una lenza per catturare qualche occhiata (di grosse prede d'estate non se ne parla, con l'affollamento delle barche che sabato e domenica conta centinaia e centinaia di presenze); le limitazioni alle escursioni subacquee, specie per quelle delle scolaresche o dei gruppi. Ma la battaglia più in generale riguarda la assoluta mancanza di servizi sulle secche e per le secche da parte di un'Ente parco che è eminentemente terrestre e non sembra nemmeno aver programmato interventi di salvaguardia concreti né di essersi interessato a far cultura e pulizia. Un esempio: una costosa imbarcazione fornita a suo tempo dal Ministero dell'Ambiente e specializzata per la pulizia e la raccolta dei rifiuti galleggianti giace abbandonata dai tempi del passaggio della Meloria all'Ente Parco in un piazzale del porto di Livorno, malgrado i tanti solleciti di utilizzo. Solleciti rimasti senza risposte.


Antonio Fulvi, Delegato Toscana Marevivo