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La pista ciclabile che potrebbe seguire il Tevere

Progetto di Centro Ricerche Citera della Sapienza in collaborazione con Marevivo

CARO SINDACO, PERCHE’ NON FARE
LA PISTA CICLABILE, ENERGETICAMENTE AUTOSUFFICIENTE, SUL TEVERE?

Da oggi auto e motorini off limits nel Tridente, ma non è sufficiente

In questi giorni, in vista della sua definitiva pedonalizzazione, la nuova viabilità del Tridente Mediceo dà una rappresentazione di quanto sia ambizioso il piano traffico del Comune di Roma, che punta a far cambiare abitudine ai romani, convincendoli a lasciar a casa le quattro ruote e a preferire una mobilità che va dal car-sharing al bike-sharing; ma senza aver disposto tutti gli strumenti necessari per l’attuazione.

Poiché una necessità più volte ribadita dal Sindaco Marino è dotare la Capitale di piste ciclabili, Marevivo e il Centro Ricerche CITERA della Sapienza vogliono portare, nuovamente, all’attenzione del Campidoglio l’idea progettuale di una pista ciclabile che, seguendo il corso del Tevere, attraversa in pianura la città. L’opera si propone di sostituire i vecchi e pesanti parapetti con delle ringhiere, che consentirebbero così di riappropriarsi della vista sul Tevere, e di creare delle “terrazze attrezzate”, autosufficienti anche da un punto di vista energetico. Sarà possibile ricaricare le bici elettriche con il fotovoltaico.

Il Tevere, che la maggior parte di cittadini e turisti non incontra e non vede quasi mai durante la propria giornata, può rappresentare il centro della nuova mobilità della Capitale anche in chiave di sostenibilità energetica.

“È un programma che coniuga energia e ambiente e finalmente ci ricorda che Roma Capitale ha un piano per l'energia sostenibile, cosa ormai caduta nel dimenticatoio”, afferma Livio De Santoli, professore ordinario della facoltà di architettura Valle Giulia dell’Università La Sapienza e autore del progetto.

“Sappiamo molto bene quanto sia difficile, se non impossibile, muoversi lungo il Tevere, avendo la sede nazionale dell’Associazione situata su un barcone ormeggiato a Scalo de Pinedo - spiega la presidente di Marevivo, Rosalba Giugni -. Realizzare per i cittadini, giovani e anziani, dei percorsi protetti indurrebbe molti a lasciare l'auto per le due ruote, farebbe bene alla salute, alla vivibilità della città, favorirebbe anche incontri e amicizie inaspettate: in poche parole, promuoverebbe una vita a dimensione dell'uomo”.

Ufficio Stampa Marevivo
063202949 - 3381090669