menu di scelta rapida

page image

torna al menu di scelta rapida

Ladispoli 'Spiaggia della salute': pronto il decalogo

“Ti trovi in un luogo speciale. La nostra spiaggia di sabbia nera è composta da minerali di origine vulcanica ricchi di ferro. Per questo è sufficiente un poco di sole per scaldarla: giocare e stare stesi su questa sabbia aiuta a mantenerti in salute”.
Cosi inizia il decalogo della "Spiaggia della salute" redatto dai 500 alunni della prima media e quinta elementare dei quattro istituti comprensivi di Ladispoli che hanno preso parte al progetto di Marevivo.

Il decalogo - che sarà distribuito dagli studenti, il 28 maggio, a tutti gli stabilimenti balneari, hotel, ed agriturismi - suggerisce buone pratiche da seguire per la salvaguardia ed un utilizzo responsabile della spiaggia nel rispetto delle generazioni future, ricordando che, una volta scomparsa una risorsa, essa è perduta per sempre. 

L'iniziativa rientra in “Ladispoli spiaggia della salute” organizzato da Marevivo in collaborazione con gli Assessorati alla Cultura e al Turismo del Comune di Ladispoli.
 
“Si tratta di un progetto – ha detto l'assessore alla cultura Francesca Di Girolamo - per la salvaguardia e la valorizzazione della spiaggia di Ladispoli a cui hanno partecipato 23 classi dei quattro Istituti Comprensivi della città. Per la didattica si sono svolte due uscite in spiaggia: la prima con un geologo e la seconda sotto la guida di una biologa naturalista. Al centro dell'attenzione la nostra sabbia nera, con i minerali di ferro ed il loro comportamento magnetico, e l'estrazione della magnetite, che, dagli anni '30 ai '50, veniva inviata a Terni per essere lavorata. I ragazzi hanno avuto modo di scoprire le particolarità della spiaggia anche mediante un’azione di sensibilizzazione".
Attraverso un confronto con gli esperti, gli studenti, consapevoli che a Ladispoli c’è una sabbia molto speciale, con le loro osservazioni hanno dato spunto alla creazione del decalogo, che verrà consegnato da loro stessi, il  28 maggio, presso lo stabilimento Columbia, agli operatori del settore turistico, perché lo espongano durante la stagione estiva.

“Le sabbiature – ha detto il consigliere comunale e delegato al turismo, Federico Ascani – venivano praticate a Ladispoli negli anni '60: per questo in molte cartoline dell'epoca era riportato “Ladispoli spiaggia della salute”. Dell'uso curativo della sabbia di mare si trova traccia già in epoca greca e romana attraverso gli scritti di Plinio il Giovane e di Galeno, Ippocrate e Erodoto. Questa pratica nell'antichità si svolgeva con la stessa metodica con cui viene svolta oggi in alcuni centri termali”. 
  
“Abbiamo chiesto al sindaco Crescenzo Paliotta – ha commentato Rita Paone, responsabile di Marevivo Ladispoli - di emettere un’ordinanza che vieti il prelievo e l’asportazione di questa sabbia appartenente al demanio marittimo”.

“La nostra spiaggia nera – ha detto il sindaco Crescenzo Paliotta – è una particolarità che Ladispoli condivide con pochissime altre spiagge del Mediterraneo. E' affascinante pensare che l'attuale lago di Bracciano, milioni di anni fa, era un vulcano e che quelle rocce vulcaniche attraverso i fiumi e le falde di acqua sotterranea arrivano a noi come granelli di sabbia. Granelli neri che ci hanno regalato una magnifica spiaggia che, naturalmente, deve essere salvaguardata in tutti i  modi”. 

Scarica il decalogo

Ufficio Stampa Comune di Ladispoli                                                                  Ufficio Stampa Marevivo