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Le spiagge di Lampedusa invase dai bambini ...

“Le spiagge di Lampedusa invase dai bambini per parlare di ambiente”

Si concludono oggi a Lampedusa con l’ultimo appuntamento sulla spiaggia della Guitigia, i lavori di “Blue Mission”, l’iniziativa di educazione ambientale organizzata da Marevivo - con il contributo e la partecipazione dell’Assessorato Territorio e Ambiente della Provincia di Agrigento, della società Ustica Lines, e di Alternativa Giovani Onlus - lungo le spiagge di Lampedusa e rivolta in particolare ai giovani che sono stati stimolati a vivere il mare in modo diverso, non solo come luogo di vacanza ma come fonte di scoperte.
La manifestazione, che si è svolta in otto giornate sulle spiagge di Lampedusa, ha coinvolto circa 1500 partecipanti, ed ha avuto l’apprezzamento da parte di molti: operatori turistici, rappresentanti delle istituzioni locali e provinciali, tanti genitori, si sono recati presso i gazebo allestiti sulle spiagge a congratularsi ed a sottolineare come sia importante sviluppare iniziative del genere rivolte ai più piccoli.
Gli operatori di Marevivo, coordinati dal responsabile locale Filippo Mannino, e da due esperte di educazione ambientale, la Dott.ssa  Lucia Vitale e la Dott.ssa Patrizia Cavaliere, intervenute appositamente,  hanno aiutato i giovani a scoprire e tutelare il mondo vegetale e animale che li circonda attraverso una speciale “scatola del mare” ricca di campioni delle specie più diffuse, pannelli e immagini esplicative laddove non è stato possibile osservarle direttamente. Per il resto è stata la spiaggia stessa a dare a volontari e ragazzi il “materiale vivo” su cui lavorare.
Naturalmente il cavallo di battaglia dell’iniziativa sono stati i diversi giochi – a carattere ambientale – fatti direttamente con i bambini, dove sono stati tutti protagonisti, nessuno escluso. I ragazzi infatti, sono stati impegnati in divertenti e coinvolgenti attività di carattere pratico e sperimentale dirette all’osservazione ed alla comprensione dei fenomeni biologici e dei delicati equilibri che regolano e sostengono l’ambiente marino e costiero. Quindi anche l’elemento ludico-ricreativo al servizio dell’affermazione di una nuova cultura ambientale.
Fuori dalle aule, pertanto, i ragazzi hanno potuto apprendere in modo più efficace dal contatto diretto con l’ambiente e così imparare a tutelarlo e proteggerlo.
Il nostro obiettivo primario è quello di educare al rispetto del territorio e dell’ambiente – ha detto l’Assessore Provinciale Dottor. S. Catuara – ed è per questo che non abbiamo esitato a cofinanziare l’iniziativa.
Dal fronte privato, arriva un’altra significativa dichiarazione. Parla il Presidente di Ustica Lines, il Comandante Morace che dice: la società che rappresento ha deciso fin da subito di appoggiare la manifestazione, in quanto noi lavoriamo con e per il mare, dunque è un nostro preciso dovere proteggerlo e a far si che anche le generazioni future possano usufruirne.
A Lampedusa va realizzato un nuovo turismo, non consumistico, ma capace di garantire armonia tra uomo e natura, reciproco rispetto. Un turismo che dia la possibilità di un rapporto educativo verso le nuove generazioni - ha concluso il delegato della Sezione Marevivo di Lampedusa, Filippo Mannino.

UFFICIO STAMPA
MAREVIVO LAMPEDUSA