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Mare Mostro: un mare di plastica? a Catania

Sulle coste siciliane il dodicesimo appuntamento di un ciclo di incontri di informazione e sensibilizzazione sull’impatto della plastica rivolto a tutti gli “stakeholder” del mare
Mare Mostro: un mare di plastica? a Catania

Si è tenuto oggi all’auditorium dell’I.S.I.S. “Politecnico del Mare Duca Degli Abruzzi” a Catania l’evento: “Mare Mostro: un mare di plastica?”, incontro di informazione e sensibilizzazione sull’impatto della plastica in mare organizzato nell’ambito della campagna “Mare Mostro” di Marevivo, in collaborazione con la Capitaneria di Porto di Catania, e con il sostegno di Castalia e CoNISMa, Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare.

Ad introdurre i lavori: Brigida Morsellino, Preside Istituto Nautico “Duca degli Abruzzi”; Gaetano Martinez, Ammiraglio Direzione Marittima Catania e Federico Di Penta, Comitato direttivo Marevivo. Sono intervenuti: Maria De Filippo, Marevivo Sicilia; Franco Andaloro, Dirigente di Ricerca ISPRA/SZN; Ignazio Ragusa, Presidente Regionale SIB- Confcommercio; Vincenzo Ruvolo, Arpa Sicilia e Concetto Puglisi, CNR Catania.

«Da sempre il Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera – dichiara l’Ammiraglio Gaetano Martinez - pone in essere attività di contrasto all’inquinamento e a tutela dell’ecosistema marino, partecipando attivamente ad iniziative dirette a sensibilizzare la collettività. Pertanto, siamo stati ben lieti di “aver aperto i lavori” dell’incontro sull’informazione e conoscenza “Mare Mostro”; manifestazione che rientra nelle più complesse attività che il Comando Generale, in accordo con il Ministero  dell’Ambiente, ha inserito nella 5ª Campagna Nazionale Ambientale di prevenzione e promozione all’educazione ambientale».

«La Sicilia  - spiega Federico Di Penta - è una Regione nella quale lo sviluppo di azioni per il contrasto alla marine litter assume un ruolo ancora più importante. Prima di tutto perché questa Regione, come altre in Italia, sta fronteggiando una vera e propria emergenza nella gestione dei rifiuti, poi perché la marine litter ha un impatto su molti settori dell’economia locale come ad esempio il turismo e la pesca. Siamo particolarmente lieti della partecipazione degli studenti dell’istituto nautico ad eventi di questo tipo perché domani sarà loro responsabilità portare avanti il lavoro che abbiamo iniziato oggi».

È il dodicesimo appuntamento del ciclo di incontri che Marevivo e le direzioni marittime delle Capitanerie di Porto stanno portando avanti da circa un anno. Un progetto che coinvolgerà ben quindici regioni con percorsi formativi indirizzati a tutti gli “stakeholder” del mare, autorità portuali, comuni, regioni, pescatori e S.I.B. Sindacato Italiano Balneari per analizzare e trovare soluzioni concrete, soprattutto a livello locale, per combattere l’emergenza della marine litter.

In particolare, a Catania sono stati coinvolti anche gli studenti dell’istituto nautico “Duca Degli Abruzzi”, i futuri professionisti del mare cui sarà affidato il compito di proteggere l'ambiente marino.

Per Brigida Morsellino: «I nostri studenti nei loro percorsi formativi affrontano tematiche specifiche che riguardano lo studio del mare nelle diverse caratterizzazioni. Anche l’aspetto ambientale, pertanto, diventa oggetto di attenzione e di approfondimento da parte della scuola al fine di sviluppare le loro competenze e la loro consapevolezza nel rispetto dell’ambiente e della natura, indispensabile per un futuro civile e sostenibile».

Durante il convegno è stata allestita anche una mostra divulgativa dal titolo “Mare mostro”: un mare di plastica?, nata sulla scorta dello studio della Blue Factory di Marevivo, composta da giovani studiosi e ricercatori dell’Università “La Sapienza”.