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Marevivo: Capri diventi un modello di cambiamento

Rosaba Giugni: “Sfruttiamo le energie rinnovabili nel rispetto del paesaggio”

Capri - Trasformare l’isola di Capri in un vero e proprio laboratorio, puntando forte sulle energie rinnovabili nel rispetto del paesaggio. E’ quello che chiede l’associazione ambientalista Marevivo agli amministratori e ai giovani imprenditori riuniti sull’isola. “Noi aderiamo, insieme tutto il gruppo Marevivo caprese e all’Associazione Sub Capri, al malessere degli abitanti di Marina Grande per il problema dell’inquinamento”, spiega il presidente Rosalba Giugni.
Le isole, proprio per le loro piccole dimensioni, sono i primi territori che possono essere resi indipendenti da punto di vista energetico attraverso le rinnovabili. Marevivo chiede di trasformarle in luoghi di sperimentazione dove studiare nuove formule per catturare energia, a partire proprio da Capri. “Deve diventare l’isola del cambiamento – continua Rosalba Giugni – e può ricoprire il ruolo di leader perché conosciuta in tutto il mondo nel bene e nel male, come ha dimostrato quest’estate la vicenda dei liquami sversati davanti alla Grotta Azzurra”.
Marevivo intende quindi stimolare amministratori, imprenditori e aziende affinché prenda il via questo percorso importante. “Da anni – ricorda la Giugni – cerchiamo di sensibilizzare tutti su questo tema. Abbiamo organizzato una mostra alla Certosa sulle energie rinnovabili che è stata visitata da 1.200 ragazzi di Capri e abbiamo promosso un convegno con il ministero dei Beni culturali”. Sperimentare e affrontare il cambiamento sempre nel rispetto del paesaggio: è questo il senso della sfida lanciata dall’associazione ambientalista. “Non si può continuare ad inquinare – conclude Rosalba Giugni – non possiamo mettere a rischio un patrimonio unico al mondo e un’economia che è legata essenzialmente al turismo. Il cambiamento serve, adesso più che mai”. Un appello condiviso da Vasco Fronzoni, della’Associazione Sub Capri: “Stiamo monitorando i fondali dell’isola e verifichiamo costantemente che i danni dell’inquinamento sono sempre giù gravi. Occorre intervenire”.

Ufficio Stampa Marevivo
ufficiostampa@marevivo.it
Patrizia Renzetti
340/8505381  347/0562316