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Mediterranean Freedolphin

“MEDITERRANEAN FREEDOLPHIN”
11ª Campagna Internazionale Marevivo
in collaborazione con Accobams

un marchio per riconoscere il pescespada catturato esclusivamente con sistemi legali che non pregiudichino la vita dei cetacei e delle altre specie marine protette

Mercoledi 20 settembre 2006 alle ore 11,30
conferenza stampa
a bordo della nave scuola della Marina Militare Italiana “Amerigo Vespucci”
rada di Portoferraio
(Isola d’Elba)

Portoferraio 20/09/2006 - “La strage non si è fermata, la pesca illegale con le reti pelagiche continua: ben 800 Km di reti sequestrate dalle Capitanerie di Porto nel 2005, seguite da 600 Km nel 2006” – dice Rosalba Giugni, Presidente di Marevivo.
L’attività di pesca illegale al pescespada con l’uso delle reti cosiddette “spadare”, messe al bando dall’UE già dal 2002, e dal 2005 in tutto il Mediterraneo, continua a provocare la morte per soffocamento di delfini, tartarughe ed altre specie pelagiche.
Per contribuire ad arrestare questa strage, Marevivo, con il contributo del Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare ed in collaborazione con ACCOBAMS (Accordo per la Conservazione dei Cetacei nel Mare Mediterraneo, nel Mar Nero, e nell’area contigua dell’Atlantico) e la Marina Militare Italiana, ha ideato la Campagna “Mediterranean Freedolphin” per coinvolgere gli Stati del Mediterraneo, il mondo scientifico, gli operatori della pesca e i cittadini nella lotta ai sistemi di pesca illegale, per la tutela dei cetacei.
Un primo importante strumento sarà l’introduzione di un marchio sul pescato che attesti l’adozione di pratiche di pesca che riducano al minimo la cattura accidentale di mammiferi marini.
Grazie a questo tipo di intervento, si è riusciti finora a ridurre nell’Oceano Pacifico la mortalità dei delfini catturati accidentalmente del 98% e ad abbattere drasticamente le specie catturate involontariamente quali squali, tartarughe marine e tonni immaturi: all’inizio degli anni ‘90 la mortalità dei delfini era di oltre 100.000 esemplari all’anno e nel 2005 si è ridotta a circa 1500.
Durante la Campagna “Mediterranean Freedolphin” le strategie per l’applicazione del marchio saranno oggetto di tavoli di lavoro con la partecipazione, oltre che del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, dell’ICRAM (Istituto per la Ricerca Applicata al Mare), del Comando Generale delle Capitanerie di Porto e Guardia Costiera, delle Associazioni delle Cooperative della Pesca, e dell’UNEP/MAP.
La conferenza stampa sarà preceduta da un tavolo di lavoro tra esperti sul tema della normativa internazionale in materia di reti derivanti.

Marevivo
Tel. 063202949