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Nasce il coordinamento in difesa del Golfo di Napoli

Marevivo, la Protezione civile e i sindaci al lavoro
per scongiurare il rischio di una nuova estate tragica
 

Il malato è antico, è grave e ha bisogno di cure immediate perché un’altra estate come quella appena trascorsa avrebbe effetti catastrofici sull’ecosistema marino e quindi sull’economia dell’intera zona. Il malato in questione è il mare del Golfo di Napoli che soffre per l’inquinamento del fiume Sarno, per il cattivo funzionamento del depuratore di Cuma e per tante altre situazioni spesso poco conosciute che rischiano di ucciderlo una volta per tutte.

E’ per questo motivo che l’associazione ambientalista Marevivo, insieme alla Protezione civile della Regione Campania, ha riunito a Capri i sindaci dei 25 comuni del Golfo di Napoli: colpevoli, in alcuni casi, della situazione, ma molto più spesso vittime dei cattivi comportamenti di chi vive e amministra i comuni dell’entroterra. L’incontro ha segnato la nascita di un vero e proprio coordinamento, un sodalizio  in difesa della salute del mare, che metterà in campo iniziative organiche per evitare il ripetersi dei tragici eventi che la scorsa estate hanno riempito le pagine di cronaca. “Non si può continuare ad inquinare – spiega Rosalba Giugni, presidente di Marevivo, che a giugno denunciò la situazione nel Golfo in una lettera inviata al presidente del Consiglio Berlusconi – non possiamo mettere a rischio un simile patrimonio ambientale e un’economia che è legata essenzialmente al turismo. Il cambiamento serve, adesso più che mai”.

 “In questo primo incontro – spiega l’Ing. Bruno Orrico, capo dipartimento della Protezione Civile della Regione Campania, che ha partecipato insieme all’Ing. Gualtiero Parisio di Marevivo – si è discusso dello stato attuale degli impianti, dei collettori e delle reti fognarie, e dei possibili interventi per salvaguardare un mare avvelenato da un territorio fortemente antropizzato, dal degrado e dal’inquinamento diffuso”. Nella riunione al Capri Palace, ospiti del proprietario Tonino Cacace, presidente della Fondazione Capri, è stato analizzato lo stato di salute delle acque del Golfo. Il Prof. Giancarlo Spezie dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope e il Prof. Vincenzo Saggiomo, coordinatore dell’Area Gestione Ambiente ed Ecologia della Stazione Zoologica A. Dohm – che sono stati incaricati dalla magistratura di Torre Annunziata di effettuare uno screening della situazione – hanno tracciato un quadro drammatico dello stato di salute dell’ambiente e della biodiversità. “Gli organismi marini – spiega il prof. Saggiomo - registrano attraverso le loro risposte  le modificazioni chimiche e fisiche dell'ambiente nel quale vivono, e di conseguenza sono i reali indicatori dello stato ecologico degli ecosistemi costieri”.

Dal sindaco di Anacapri, Francesco Cerrotta, è subito arrivata una prima proposta: recuperare le acque reflue del depuratore e utilizzarle per irrigare i campi, invece di disperderle nel mare. Tra i più “agguerriti” c’è Marco Fiorentino, sindaco di Sorrento. E proprio a Sorrento, a fine novembre è previsto un nuovo incontro nel quale non si parlerà solo della situazione attuale: ogni sindaco è infatti invitato a presentare un progetto cantierabile immediatamente da completare entro la prossima stagione estiva.

Nel Golfo di Napoli si contano circa 1.000 stabilimenti balneari, 800 strutture ricettive oltre a ristoranti e altri esercizi commerciali di vario genere: si tratta di attività che sviluppano un giro economico che va da 1,8 a 2,2 miliardi di euro all’anno e che danno lavoro a 15mila persone. L’estate scorsa, a causa della crisi economica e dei terribili danni dell’inquinamento, si sono riscontrate perdite tra il 15 e il 30%, che in alcuni casi sono arrivate addirittura al 90%.  “Non a caso – conclude il presidente di Marevivo Rosalba Giugni -  abbiamo deciso di promuovere questo incontro al termine dell’estate per evitare di influire negativamente sulla stagione turistica.  Ma ora è il momento di parlare dei problemi che ci sono stati e di trovare soluzioni condivise per evitare che si ripropongano l’anno prossimo”.

Ufficio Stampa Marevivo
ufficiostampa@marevivo.it
Patrizia Renzetti
340/8505381  347/0562316