menu di scelta rapida

page image

torna al menu di scelta rapida

NIENTE LEGHE SOTTO I MARI:

Arriva a Lipari la campagna di Marevivo e Cobat
di monitoraggio e recupero dei rifiuti pericolosi nei porti italiani

Sul fondale del Porto Pignataro censiti e raccolti 3 quintali di batterie al piombo esauste  insieme a pneumatici, water, parabordi e pompe d’acqua per il diportismo


Lipari (ME), 3 giugno 2007
A Lipari la seconda tappa della campagna “Niente Leghe sotto i Mari”
Lipari protagonista della campagna “Niente leghe sotto i mari”, promossa da Marevivo e Cobat: nella giornata di oggi una squadra di ben 17 sub dell’associazione ambientalista ha proceduto alla pulizia del fondale antistante l’area della banchina turistica di Porto Pignataro dai rifiuti pericolosi come le batterie esauste. Con il presidio della Capitaneria di Porto, la collaborazione dell’Assessorato Regionale alla Pesca, il Comune di Lipari e del Gruppo Sub dei Carabinieri dalle 8 alle 16 l’area è stata interdetta alla navigazione per consentire ai sub di immergersi e recuperare i rifiuti precedentemente monitorati su un fondale di profondità variabile tra i 5 e i 7 metri.
Nell’ambito della campagna, infatti, - condotta con la collaborazione del Comando Generale delle Capitanerie di Porto e con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – lo scorso fine settimana si è svolto un monitoraggio del fondale. Questa fase ha evidenziato la presenza di rifiuti di varia natura: molte batterie al piombo esauste - dannosissime per l’ambiente marino - reti e materiale da pesca, water, contenitori in pvc di grandi dimensioni, materiale plastico e persino bombole del gas.
I risultati della giornata di recupero
Ci si aspettava certamente di individuare accumulatori al piombo, derivanti dall’uso che se ne fa sulle imbarcazioni, sia da diporto che per la pesca, ma la giornata ha prodotto risultati, tragicamente sorprendenti:
- 3 quintali di batterie
- 3 pompe d’acqua per il diportismo
- 2 pneumatici e 2 parabordi
- 1 Water ed 1 piano di un lavello
- Reti e materiali da pesca
Accanto a questi, sono anche altri gli oggetti curiosamente ritrovati sul fondale: sedie di plastica, taniche di vernice, tubi di metallo, transenne, lattine di alluminio, sedie, rottami ferrosi, materiale e contenitori di plastica. Tutto era ricoperto da una grande quantità di organismi marini a testimonianza che tale materiale era stato abbandonato sott’acqua da molto tempo.
Lipari: un fondale da salvare
795.078 passeggeri sbarcati, 1.111.055 tonnellate di merci imbarcate e sbarcate, 2.380 navi arrivate, 150 barche da pesca iscritte: questi i numeri riguardanti l’arcipelago eoliano nel 2006, dati importanti soprattutto se si considera che il carico di questi flussi risulta concentrato nella stagione estiva. Un’area marina, quindi, sottoposta ad un’intensa pressione ambientale, per questo la campagna “Niente leghe sotto i mari” è voluta approdare proprio a Lipari. Ma è stata la collaborazione, avviata fin da dicembre 2004, tra Cobat e ATO Messina 5 Eolie per L’ambiente a porre le basi per attuare, insieme a tutti i referenti chiave sul territorio, una Convenzione finalizzata alla promozione, in tutti gli Ambiti Territoriali Ottimali della Regione, di un’attività di informazione e coordinamento dei Comuni al fine di favorire la corretta raccolta ed il successivo riciclo delle batterie esauste contenute nei rifiuti solidi urbani.
La campagna e l’importanza del recupero delle batterie esauste
Con la tappa di Lipari continua la campagna “Niente leghe sotto i mari”, che punta a dare un contributo concreto alla protezione dell’ecosistema marino dai rifiuti e in particolare dalla dispersione dei componenti inquinanti presenti all’interno degli accumulatori esausti abbandonati nei fondali dei porti, in particolare piombo ed acido solforico. La pericolosità di queste sostanze inquinanti per l’ambiente e la salute assume particolare rilievo proprio per il ruolo di conduttore costituito dall’acqua, che rende elevato il rischio di ingresso del piombo nella catena alimentare marina.
Tutta l’attività svolta è stata seguita attraverso riprese filmate e fotografie, per raccogliere documentazione utile a costituire un’importante banca dati sullo stato del nostro mare. Infatti, la campagna, iniziata a Formia, proseguirà nel 2007 con analoghe attività nel porto di Pozzuoli.
Inoltre, a Lipari l’attività dei sub è stata seguita anche da un “ROV” (Remote Operative Vehicle), una telecamera dotata di luci e “filoguidata”, che ha permesso di effettuare riprese con tempi e modalità non condizionate dai limiti, anche di sicurezza, legati alla presenza dell’operatore in acqua. Uno strumento in più per fornire al progetto di Marevivo e Cobat affidabilità e completezza scientifica e documentale.
Occasione di formazione e sensibilizzazione
La tappa di “Niente leghe sotto i mari”, come nelle intenzioni, è stata anche occasione di confronto con i cittadini e sensibilizzazione sul tema della protezione del mare: i cittadini e i turisti, infatti, hanno potuto visitare l’area del porto e seguire le attività delle squadre di sub sotto la guida degli esperti Cobat e Marevivo. Inoltre sono stati distribuiti materiali informativi per una più capillare informazione sul contributo che ognuno può dare alla protezione dell’ambiente.
Giancarlo Morandi, Presidente Cobat
“Da oltre 15 anni – ha affermato il Presidente Giancarlo Morandi - il Cobat opera con interventi di
recupero capillare su tutto il territorio nazionale, dai rifugi alpini alle zone costiere. L’esperienza di collaborazione con le Amministrazioni locali sta progressivamente crescendo e con essa i risultati delle operazioni di raccolta e sensibilizzazione dei cittadini. Campagne come “Niente Leghe sotto i mari”, sono la testimonianza pratica di un impegno bilaterale che dimostra la validità dello strumento tarato per produrre interventi concreti, mirati alla protezione dell’ambiente e della salute”.
Rosalba Giugni, Presidente Marevivo
“Lipari è una delle più belle isole del Mediterraneo, ricca di storia e di tesori archeologici: una delle tante perle che adornano il nostro mare”, dichiara Rosalba Giugni, Presidente Marevivo. “La nostra Associazione ha sempre dedicato il massimo impegno alla difesa e protezione delle Isole Minori e la scelta di Lipari per questa importante iniziativa è tesa proprio a stigmatizzare e denunciare la stupidità e la violenza di chi, pur dicendosi amico del mare, ne mette a rischio talvolta la sua sopravvivenza”.
Nino Beninati, Assessore Regionale alla Pesca
“La Regione – ha dichiarato l’On. Nino Beninati – ha già sottoscritto un protocollo d’intesa con il Cobat proprio nella convinta prospettiva di assicurare ai nostri fondali condizioni di maggiore salubrità, con un’attenzione più marcata per le realtà portuali dove l’esposizione all’inquinamento ambientale è maggiore e i porticcioli, specie nel periodo estivo, risentono di questa vulnerabilità.”
Mariano Bruno, Sindaco di Lipari
“Confermo l’intenzione del Comune di procedere con accordi sempre più stretti e operativi con realtà come il Cobat che si offrono per migliorare la qualità ambientale dell’isola. – ha affermato il Sindaco Mariano Bruno - Spendersi perché le acque dell’arcipelago siano trasparenti e i fondali a riparo da qualsiasi presenza inquinante è, per una realtà isolana come tutto l’arcipelago, un impegno inderogabile.”
Paolo Masella, Comandante Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari
“La tappa di Lipari di ‘Niente Leghe sotto i Mari’ è un evento importante non solo per l’isola ma per tutto l’arcipelago eoliano, in quanto le Eolie sono riconosciute come Patrimonio dell’Umanità. – ha dichiarato il Comandante Paolo Masella - Favorire la crescita di una cultura ambientale e la sensibilizzazione dei residenti e dei turisti non può far altro che portare giovamenti e benefici all’immagine delle Eolie nonchè all’intero ecosistema marino. Con grande impegno e interesse la Capitaneria ha, quindi, partecipato all’iniziativa, adempiendo ad uno dei compiti istituzionali del Corpo quale, appunto, la tutela dell’ecosistema del mare.”

Si ringraziano l’Istituto Iperbarico di Roma, la Snav, la Siremar, la Maggiore e la Sicilia Rottami per la collaborazione prestata ai volontari.


UFFICIO STAMPA MAREVIVO:
Solen de Luca
Gualtiero Spada
Claudia Georgia Banella
063222565 – ufficiostampa@marevivo.it

UFFICIO STAMPA COBAT:
Alessia Calvanese: 3351309390
06441640328 - calvanesea@hkgaia.com
Maria Luisa De Petris: 3355640826
06441640335 depetrism@hkgaia.com