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Niente Leghe sotto i Mari a Pozzuoli

Operazione pulizia del fondale oggi nel Porto di Pozzuoli
3° tappa della campagna Marevivo e Cobat per il monitoraggio e la pulizia dei fondali portuali italiani

Pozzuoli (NA), 27 ottobre 2007

Un segnale ed un intervento concreto di tutela ambientale 
Grande mobilitazione di mezzi e di sub questa mattina nel porto di Pozzuoli per un intervento di recupero dei rifiuti presenti sul fondale della darsena dei pescatori ed in particolare delle batterie al piombo esauste utilizzate sulle imbarcazioni, che troppo spesso finiscono come rifiuto in mare, a costituire un grave pericolo per la qualità ambientale delle acque e per la salute umana.
L’iniziativa si inserisce nella campagna “Niente leghe sotto i mari” - promossa da Marevivo e Cobat in collaborazione con le Capitanerie di Porto e sotto il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - per la pulizia dei fondali del porti italiani e per la sensibilizzazione dei cittadini alla raccolta differenziata dei rifiuti, in particolare dei rifiuti pericolosi come le batterie al piombo esauste di uso comune sulle auto, le imbarcazioni ed in agricoltura.

Un’azione coordinata di tanti soggetti 
Hanno risposto positivamente all’invito di Marevivo e Cobat - con la preziosa collaborazione della Capitaneria di Porto di Pozzuoli - e sono al lavoro nella darsena dei pescatori insieme ai sub dell’associazione ambientalista il Nucleo Sommozzatori Vigili del Fuoco, il Nucleo Sommozzatori Polizia di Stato, la Base Navale Nisida Polizia Penitenziaria, la Risorsa Mare del Comune di Napoli, Nereidi Diving, il Consorzio Campano Assodiving Flegreum e CulturaAvventura.it.
Presenti anche le Istituzioni, nelle persone di Francesco Emilio Borrelli, Assessore all'Agricoltura, Parchi ed Aree protette della Provincia di Napoli, Salvatore Malfi, Viceprefetto - Comune di Pozzuoli e Sergio Castellano, Comandante Guardia Costiera di Pozzuoli.
Per garantire la sicurezza delle operazioni, invece, è presente lo Staff Medico e Paramedico della Croce Rossa Italiana con una idroambulanza; hanno collaborato all’organizzazione alle operazioni il Circolo Ilva Bagnoli, l’I.S.FO.R.M (Istituto per lo Sviluppo, la Formazione e la Ricerca nel Mediterraneo) e l’Associazione Campi Flegrei a Tavola. 
Tutti i rifiuti raccolti saranno inviati a riciclo attraverso la rete urbana di raccolta differenziata, sarà invece l’azienda De Vita Maria & Figli, Raccoglitore Incaricato Cobat, ad assicurare il corretto invio a riciclo e recupero le batterie al piombo esauste raccolte.
Coinvolti anche gli istituti scolastici locali, invitati a prendere parte ad una giornata di festa che rappresenta anche un’importante occasione per sensibilizzare gli studenti presenti al rispetto dell’ambiente e all’importanza della raccolta differenziata dei rifiuti.

Dal monitoraggio un anticipo sullo stato del fondale
  
Il 15 settembre scorso i sub di Marevivo hanno effettuato un sopralluogo esplorativo dell’area oggetto dell’intervento di recupero: sul fondale, profondo da 0,50 fino ad un massimo di 2 metri, è massiccia ed evidente la presenza di rifiuti. Sono stati rilevati accumulatori al piombo usati sulle imbarcazioni insieme a pneumatici, fusti in plastica e metallo, bottiglie, bicchieri e piatti di plastica e materiale edile.
Nel corso della giornata di oggi, a conclusione dell’intervento, saranno resi noti i risultati delle attività di recupero: un segnale per una sempre maggiore sensibilizzazione di tutte le persone e le realtà economiche legate al mare per la tutela di questo ambiente naturale.

La terza tappa di una campagna che continuerà nel prossimo anno 
Pozzuoli rappresenta la terza tappa di Niente leghe sotto i mari nel 2007: già i porti di Formia e Lipari nei mesi di maggio e giugno scorsi sono stati al centro di interventi di recupero, che hanno portato alla raccolta di oltre 4,5 quintali di accumulatori al piombo esausti abbandonati in acqua, insieme a rifiuti di ogni genere, a conferma di uno stato di forte sofferenza e degrado delle aree portuali monitorate.
Con Pozzuoli si concludono le attività programmate per quest’anno, che saranno oggetto di una relazione tecnica che Marevivo e Cobat presenteranno nei primi mesi del 2008 al Ministero dell’Ambiente, un importante punto di partenza per la creazione di una banca dati - arricchita anche da numeroso materiale fotografico e filmato - sullo stato del mare nei porti italiani ed un punto da cui ripartire per la programmazione delle attività di Niente leghe sotto i mari nel prossimo anno.

Tutela dell’ambiente e della salute 
L’abbandono di batterie esauste in mare porta con sé il rischio che le sostanze pericolose in esse contenute - in particolare piombo ed acido solforico - si disperdano in acqua ed entrino nella catena alimentare della fauna acquatica, fino ad arrivare sulle tavole, con gravi ripercussioni sulla nostra salute.
Uno studio sul tema commissionato dal Cobat - continuamente impegnato anche nella comunicazione ed informazione del pubblico sui rischi derivanti dalla dispersioni nell’ambiente delle batterie al piombo esauste - è ormai in corso di conclusione e conferma come la presenza di acqua costituisca un grande conduttore ed amplificatore del potenziale di contaminazione che questo tipo di rifiuti ha in assoluto, anche quando abbandonate sulla terra ferma.
Da questa consapevolezza l’impegno congiunto di Cobat e Marevivo, che mette insieme l’esperienza e le strutture interne di due soggetti di primo piano in ambito nazionale per la gestione dei rifiuti pericolosi e sensibilizzazione alla tutela ambientale.
Presenti alla giornata di recupero Giancarlo Morandi, Presidente del Cobat e Carmen di Penta, Direttore Generale Marevivo, che hanno voluto sottolineare l’importanza della giornata.

Giancarlo Morandi, Presidente Cobat
 
Cobat rappresenta oggi una rete pienamente efficiente per il monitoraggio e la gestione dei rifiuti pericolosi costituiti dalle batterie al piombo esauste su tutto il territorio nazionale - ha affermato Morandi - ma resta per noi grande l’impegno per l’intercettazione di quella parte di batterie che ancora non si inseriscono nella nostra rete di raccolta e costituiscono un potenziale grave rischio per l’ambiente e la salute. Niente leghe sotto i mari è un segno concreto di questo impegno - ha aggiunto - con l’obiettivo di ridurre il rischio di inquinamento ed incidere sui comportamenti grazie ad interventi di recupero e di sensibilizzazione come quello di oggi”.

Carmen di Penta, Direttore Generale Marevivo
 
Purtroppo, da quanto emerso nel monitoraggio, anche nel porto di Pozzuoli l’incuria, l’inciviltà ed i comportamenti sbagliati dell’uomo richiederanno un grande impegno e molto lavoro da parte dei nostri subacquei. Per noi queste iniziative rappresentano un momento importante per far crescere nella coscienza dei cittadini il rispetto e la tutela del mare cominciando soprattutto dalle nuove generazioni verso le quali dirigiamo il nostro impegno. A Pozzuoli numerose scolaresche guidate dai biologi di Marevivo seguiranno, infatti, lo svolgimento delle operazioni di recupero e capiranno quanto importante sia per la salute dell’uomo la tutela dell’ecosistema marino”.

UFFICIO STAMPA MAREVIVO
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