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OPEN BEACH: "Uno, dieci, cento passi tra natura e legalità"

Uno, dieci, cento passi tra natura e legalità, questo lo slogan adottato dall’Associazione Marevivo Sicilia per pubblicizzare le attività del progetto “Open Beach”, finanziato, nell’ambito del PAC “Giovani no-profit”, dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il progetto è stato presentato presso il Centro di Educazione Ambientale “Francesco Alaimo” di Siculiana Marina, costruito su un fondo confiscato alla mafia ed affidato dal Consorzio per la Legalità e lo Sviluppo all’ATS Marevivo, WWF e Legambiente.
Alla presenza dei sindaci di Siculiana, Montallegro,Cattolica Eraclea e Realmonte, della Dott.ssa Maria Pia Bottino dell’Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente, dell’Ing. Piazza del Dipartimento dello sviluppo rurale e territoriale – Ufficio Servizio di Agrigento, del Comandante della Capitaneria di Porto di Porto Empedocle Massimo Di Marco, dei dirigenti delle associazioni ambientalista Marevivo, WWF e Legambiente, della stampa, dei giovani e di numerosi partecipanti, Fabio Galluzzo, project manager dell’iniziativa, ha descritto i contenuti e gli obiettivi del progetto e sottolineato la necessità e l’importanza della costituzione di una rete fattiva che veda il pubblico e il no-profit uniti per cogliere appieno le potenzialità del progetto.

“In un momento nel quale le risorse delle amministrazioni per la gestione dei siti ad alta vocazione naturalistica diventano sempre più esigue”, afferma Fabio Galluzzo, “è indispensabile non farsi sfuggire gli aiuti che giungono dai programmi statali ed europei per aiutare la preservazione del territorio e dell’ambiente e per favorire processi di sviluppo economico sostenibile che vedono coinvolti come destinatari privilegiati i nostri giovani”.

Hanno condiviso e sosterranno il progetto le istituzioni regionali e locali, confidando nel senso di responsabilità di Marevivo, che da anni è impegnata in prima linea nella difesa del mare e nelle attività d’educazione ambientale rivolte alle migliaia di studenti che ogni anno visitano l’Oasi di Eraclea Minoa.
Non sono mancate da parte delle associazioni ambientaliste le sollecitazioni alla politica regionale: “ridurre le già esigue risorse e togliere la gestione delle aeree protette e delle riserve naturali a chi da anni le cura e le promuove, trasformando il valore scientifico della tutela della natura in un valore sociale, mette fortemente a rischio la sopravvivenza dell’immenso patrimonio naturalistico siciliano”, tanto ha affermato il Direttore Generale di WWF Gaetano Benedetto, sostenuto dal professore Franco Andaloro che richiama al rispetto della natura come diritto di tutti e soprattutto delle generazioni future, affermando che è tempo oramai di cogliere e supportare le sfide ambientali e sociali che siamo chiamati ad affrontare al cospetto di una politica “del dire e del non fare”.

“Il rispetto della legalità ambientale come gesto quotidiano di ogni singolo e della collettività è il nostro obiettivo centrale e da oltre 30 anni Marevivo è impegnata a mettere in campo azioni originali ed innovative come “Open beach” per un futuro all’insegna dell’impegno civile”, ha dichiarato nel corso della presentazione Carmen di Penta, direttore generale di Marevivo.

Il progetto è infatti, un’occasione di crescita intelligente, consapevole e sostenibile per quindici giovani che saranno formati per sviluppare le attività del progetto che si realizzeranno presso l’Oasi di Marevivo di Eraclea Minoa e l’antistante Pista forestale, sulla spiaggia di Bovo Marina, La Foce del Fiume Platani, il CEA di Siculiana Marina e la Riserva di Torre Salsa e in tutti i comuni contigui a queste aree.
Dopo un corso di formazione curato da esperti del settore (il bando di reclutamento è scaricabile dal sito www.marevivo.it) i giovani assistiti da un tutor e da un coordinatore scenderanno in campo per sostenere la conoscenza del territorio e la diversificazione dell’offerta educativa ambientale. L’escursionismo sostenibile, gli sport naturalistici, i seminari, i laboratori didattici, i campus estivi e i campi di volontariato,rivolti anche ai soggetti diversamente abili: queste le numerose attività che saranno proposte alle scuole e ai villeggianti e queste le attività che riempiranno e animeranno dalla prossima stagione i tre beni oggetto della valorizzazione.