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Pecoraro Scanio cambia nome al suo Ministero

PECORARO SCANIO CAMBIA NOME AL SUO MINISTERO:
IL MARE ENTRA A PIENO TITOLO NELLE PRIORITA’ DEL GOVERNO

Il mare avrà un suo ministero. L'annucio è del Ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, intervenuto questa mattina alla presentazione di “Stelle di mare lungo il fiume”, la manifestazione promossa dall'Associazione Marevivo e giunta alla sesta edizione.  “Oggi è stato presentato in via ufficiale in Commissione Affari Costituzionali del Senato l'emendamento accolto dal Consiglio dei Ministri di venerdì scorso per la modifica di denominazione del Ministero”, ha detto Pecoraro Scanio.  “Il Ministero si chiamerà quindi Ministero dell'Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare - ha chiarito Pecoraro - una novità storica nel nostro Paese dove l'attenzione delle istituzioni verso il mare è stata finora molto poca. Bisogna cambiare rotta”.
Una novità accolta con entusiasmo da Rosalba Giugni, Presidente di Marevivo, che ha sottolineato l'importanza delle aree marine protette del nostro Paese: una rete di 3 milioni di ettari e oltre 600 chilometri di costa. Un sistema che oggi conta 21 aree protette, 2 aree archeologice sommerse e un “santuario” per i cetacei. Rosalba Giugni, nel chiedere “maggiore attenzione” del governo per le isole minori e il loro sviluppo anche fuori dalla stagione turistica,  ha presentato al ministro i risultati di uno studio elaborato da Marevivo nell'ambito della “Task force aree protette”. Dall'analisi emerge un buon livello di tutela e conservazione, “anche se -  ha detto il presidente di Marevivo – emergono dati non positivi per quanto riguarda la fruibilità e la valorizzazione delle aree e dei prodotti tipici locali”.
Con il Governo - ha detto Pecoraro Scanio – intendiamo migliorare la legge del 1982 sulla gestione delle aree marine protette e  istituirne di nuove come quella delle isole Eolie. La linea del governo è quella di considerare il mare non come una discarica ma come una risorsa. Per questo – ha chiarito il Ministro - intendo fare una ricognizione dello stato della depurazione dopo l'estate, cercando di uscire dalla logica che del mare ci si occupa solo quando la balneazione è a rischio prima dell'estate”.
Rispondendo a una domanda di Rosalba Giugni, il Ministro ha garantito uno sforzo per coordinare la politica per il mare. “Con il Ministero delle Risorse Agricole e Forestali c'è già un'ottima intesa per la questione della pesca e sono sicuro – ha detto Pecoraro Scanio – che il governo assicurerà una politica comune di tutela e sviluppo del mare”.
Il presidente Giugni, sulla base dell’esperienza maturata da Marevivo con le su 11 Campagne internazionali, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di attuare una politica integrata anche per l’intero bacino del Mediterraneo: “Vogliamo considerare l’Italia come promontorio d’Europa nel Mediterraneo, non come la sua piattaforma logistica” ha dichiarato. Su questo argomento il Ministro ha dato la propria disponibilità, ricordando che questo tema era già contemplato nel programma dell’Unione.
Durante la rassegna Stelle di Mare, dal 22 al 26 giugno allo Scalo de Pinedo a Roma, si festeggeranno i 30 anni della convenzione di Barcellona a difesa del Mediterraneo e i 10 anni di Accobams, l'accordo per la protezione dei mammiferi marini. Fra gli ospiti, il Viceministro agli Esteri, Patrizia Sentinelli e lo scrittore Predrag Matveyevic che parleranno di pace come condizione essenziale di una politica ambientale.