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Scalo de Pinedo: bonificati 3mila metri quadri e liberati 116mila sanpietrini

Marevivo: “Se ognuno  pulisse davanti casa sua, Roma sarebbe finalmente pulita”

ROMA - Come una spiaggia dopo una mareggiata: così si è presentato - pieno di rifiuti di ogni genere - Scalo de Pinedo Lungotevere Arnaldo Da Brescia, la suggestiva apertura sugli argini del Tevere tra ponte Nenni e ponte Matteotti, dopo le vacanze estive. Ma grazie al lavoro dei volontari dell’associazione ambientalista Marevivo - impegnati per oltre 15 giorni di fila - l’area è stata completamente bonificata e la banchina, con la sua ampia scalinata, è tornata ad essere di nuovo un invito a raggiungere le rive del Tevere.


Come ogni anno, al rientro dalle ferie, Marevivo - in collaborazione con il Dipartimento Ambiente del Comune di Roma - ha infatti bonificato un’area di 3.000 metri quadri, di cui 300 costituiti da giardino, e liberato i 116mila sanpietrini che rivestono lo scalo: le radici e le erbacce rischiavano di soffocare la storica pavimentazione romana. Il giardino mediterraneo - composto da un pino, oleandro, corbezzolo, ulivo, cipresso - era diventato casa e “vespasiano” per centinaia di cittadini e turisti, che hanno campeggiato sulle scale il mese d’agosto. Non si è trattato di un semplice intervento da giardinieri inglesi: l’area è stata bonificata dai rifiuti più svariati, dalle decine di bottiglie di vetro e lattine alla tenda da camping e ai materassi, passando per chili di carta igienica ed ombrelloni.
“Se ognuno avesse il senso civico di pulire il proprio uscio di casa – rileva Carmen Di Penta, direttore generale dell’associazione – la città sarebbe finalmente pulita. Sono 21 anni che ci occupiamo quotidianamente di Scalo de Pinedo - anche quando il fiume in piena lascia tonnellate di fango - ed ecco perché è l’unica banchina del Tevere ancora intatta e fruibile da parte di tutti”.

Ufficio Stampa Marevivo
063202949 – 3381090669
www.marevivo.it