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Se l’Expo di Milano ha trascurato il mare

Sabato chiude l’Expo ed è stato un grande successo a livello di partecipazione e di messaggi diffusi con l’obiettivo di capire come nutrire concretamente il Pianeta, ma sul mare, forse, c’era bisogno di occuparsene in maniera più esaustiva e strutturata.

Per nutrire il Pianeta abbiamo bisogno delle risorse ittiche, ma ogni giorno continuiamo a scontrarci con i rischi derivanti dal sovrasfruttamento degli stock e il crescente degrado degli habitat marini. E non dimentichiamo che il mare copre il 70% del nostro pianeta, produce la gran parte dell’ossigeno che respiriamo, assorbe 1/3 dell’anidride carbonica ed è il grande regolatore del clima, grazie alla sua ricca biodiversità.

Stiamo vivendo un periodo storico di grandi sfide, dal mutamento climatico alla necessità di nutrire la popolazione senza danneggiare l’ambiente, commenta la presidente di Marevivo, Rosalba Giugni. Da trent’anni, Marevivo promuove un diverso approccio al consumo, che favorisca la formula dell'acquisto di prodotti a miglio zero, fino ad arrivare a quella che venne definita, due anni fa, quasi una provocazione, ma che adesso è al centro di importanti evidenze scientifiche: portare in tavola la medusa e trasformare un problema, la proliferazione nei nostri mari di questi animali planctonici, in una risorsa per la nostra alimentazione”.

Insomma la tutela dell’ambiente marino e le sue risorse passa anche attraverso il comportamento e i piccoli gesti di ciascuno di noi: i visitatori dell’Expo l’hanno capito?

Ufficio Stampa Marevivo

(3381090669 - 063202949 - ufficiostampa@marevivo.it)