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Sea watching, esplorazioni archeologiche, inanellamenti, arrampicate: come si diventa ‘delfini guardiani’

I“brevetti” saranno consegnati a Sant’Antioco (CI) il 26 maggio, a Ponza il 31, 
l’8 giugno ad Anacapri


Ad un palmo del proprio naso ecco piccolissimi ma tenacissimi uccelli che ieri erano in volo sulle coste del Nord Africa e oggi giungono sull’Isola Azzurra: sono davvero emozionati i futuri “delfini guardiani” - ovvero i bambini protagonisti del progetto di educazione ambientale di Marevivo in svolgimento a Capri, Ponza e Sant’Antioco - che si sono recati nei giorni scorsi sul Monte Barbarossa, dove il Consolato di Svezia ospita un museo, l’associazione “Axel Munthe” e una stazione di inanellamento. Qui i ricercatori dell’Ispra e provenienti da tutta Europa - che conducono, da vent’anni, sempre da metà aprile a metà maggio, il “Progetto piccole isole” diretto da Fernando Spina - hanno mostrato a decine e decine di bambini, incantati da trampolieri, rigogoli e beccafichi, come inanellare e riconoscere i “passeriformi migratori”.

In questi mesi, sotto la guida di esperti Marevivo, oltre 350 “delfini guardiani” sono stati impegnati in escursioni naturalistiche e storico-archeologiche, in incontri con pescatori e artigiani locali, nella conoscenza diretta dell’ambiente marino e si sono avvicinati a sport come la subacquea, la vela e l’arrampicata. Mentre a Capri i ragazzi hanno perlustrato Villa Jovis, la residenza-roccaforte dell’imperatore Tiberio, a Sant’Antioco si sono addentrati nella scoperta dell’area  sacra “Tofet”, dove i Fenici e i Punici seppellivano con particolari rituali i propri cari. A Ponza, invece, sui sentieri dell'isola 50 bambini hanno indagato i segreti della macchia mediterranea e delle rocce che con la giusta osservazione rivelano l'origine geologica del territorio ponzese.

Al termine del percorso didattico, i ragazzi riceveranno il distintivo di “guardiani dell’isola”, che darà loro il diritto di presentarsi, senza accompagnatori adulti, alla Capitaneria di Porto o ai Comuni per segnalare eventuali problemi di carattere ambientale. Le cerimonie di consegna del “brevetto” avranno luogo a Ponza il prossimo 31 maggio, a Sant’Antioco il 26 maggio ed infine l’8 giugno ad Anacapri.

Il progetto “Delfini Guardiani” è realizzato dall’associazione col sostegno economico del Comune di Capri e Anacapri, di Sant’Antioco e della Fondazione Peretti e si avvale della collaborazione di molteplici attori che operano, a vario titolo, sul territorio.

A Capri affianco ai “delfini guardiani” ci saranno la Capitaneria di Porto, la Marina Militare Italiana, la Federazione Italiana Vela, lo Yacht Club Capri, la Fondazione ‘Axel Munthe’, l’Associazione Capri Outdoor, Amici di Cetrella, Museo Cerio, Rotary, Foto Flash Capri, Legambiente Capri. A Ponza invece potranno contare sull’appoggio del Corpo Forestale dello Stato, della Capitaneria di Porto, dell’ISPRA e della Compagnia di Trinchetto (Federazione Italiana Vela). Per Sant’Antioco l’aiuto verrà dal servizio nautico del Corpo Forestale dello Stato, dalla Cooperativa Archeotur, dal Diving Coral Reef, dalla Cooperativa Naturanet, da Sardinia Sailing e dai pescatori di Sant'Antioco e Calasetta.

La scelta di “insegnare il territorio” -  dall’archeologia al mare alla tutela dell’ambiente in generale -  è volta a sollecitare il senso civico e di appartenenza delle nuove generazioni: solo una coscienza diffusa, che parta dai più giovani, può provocare un cambiamento di rotta, indispensabile per proteggere un territorio tanto prezioso e fragile come le piccole isole del nostro Paese.

Ufficio Stampa Marevivo
063202949 - 3381090669