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Un rifugio per delfini in Italia: la proposta di LAV e Marevivo

Durante un working group della Conferenza Scientifica Internazionale sui Mammiferi Marini che si sta svolgendo a   San Francisco (13 - 18 dicembre), è stata illustrata dagli esperti Giuseppe Notarbartolo di Sciara, Joan Gonzalvo e Sandro Mazzariol una presentazione che, partendo dalle problematiche relative ai delfini in cattività e ai delfini spiaggiati, sottolinea la necessità di realizzare in Italia un rifugio a mare per delfini.

Infatti, nel nostro Paese non esiste un luogo idoneo dove poter ospitare o ricoverare i delfini quando, per un qualunque motivo, un delfinario chiude o quando dei delfini vengono trovati spiaggiati sulla costa. Solo in Italia si sono spiaggiati ben 164 delfini nel corso del  2014. L’area del Mediterraneo e, in particolare, l’Italia, offre diverse opportunità, per motivi climatici e geomorfologici,  di luoghi idonei a realizzare un rifugio per delfini che sia di riferimento in Europa.

LAV e MAREVIVO  sono promotori dell’iniziativa discussa durante la Conferenza e della produzione di un documento sui Criteri Fondamentali per un Rifugio per Delfini, ad opera di una team internazionale di esperti, che sarà presentato nell’ambito di un evento nella primavera del 2016.

Proprio recentemente, si è appreso dell’intenzione di chiudere l’unico delfinario presente in Finlandia e della disponibilità a spostare i delfini in un rifugio a mare che tuttavia, allo stato attuale, non è disponibile. La mancanza di un Rifugio per Delfini in Europa è una carenza con delle conseguenze importanti: i delfini provenienti  da strutture di cattività, come i delfinari, possono essere spostati solo da un delfinario all’altro, mentre i delfini spiaggiati, anche quando  feriti o in difficoltà, possono solo essere spinti al largo, senza che si possa  avere notizie circa la  loro sopravvivenza. Inoltre, quando un piccolo di delfino viene trovato vicino le coste, perché  si allontana dal suo gruppo o  perché ha perso la madre, non c’è la possibilità di poterlo “ricoverare” temporaneamente in un luogo dove possa essere assistito, ed è dunque destinato a morte  certa.

Mentre in tutti gli Stati Europei vengono promossi dei  centri di recupero per animali selvatici ed esotici terrestri, nessun Governo ha mai sollecitato la realizzazione di un rifugio a mare per i cetacei. LAV e MAREVIVO sono impegnate a promuovere la realizzazione degli studi  tecnici di concezione e fattibilità, necessari e preliminari alla  realizzazione di un rifugio a mare per delfini in acque italiane, di cui le due associazioni auspicano l’avvio nel breve periodo.