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UNA VOLTA PER TUTTE SI SCOPRA LA VERITÀ SULLE NAVI CARICHE DI VELENI FATTE AFFONDARE NEI NOSTRI MARI

la dichiarazione del pentito della ndrangheta al TG1 di ieri sera suscita ulteriori grandi preoccupazioni sull’eventuale quantità di veleni riversati nei nostri mari; tutto ciò necessita di un’indagine seria e congiunta da parte delle istituzioni competenti


13 ottobre 2008 - La confessione di un ex boss della ndrangheta calabrese mandata in onda al TG1 ieri sera sul traffico illecito dei rifiuti ha riferito anche dell’affondamento di numerose navi cariche di rifiuti tossici e radioattivi al largo della Calabria, tra queste la  Jolly Rosso, di cui si parla da anni.
È più che mai urgente, a questo punto, un’indagine nelle acque italiane per rintracciare le navi in questione e risalire al tipo e alla quantità di rifiuti che potrebbero essere ancora racchiusi nei relitti. “Chiediamo che tutte le istituzioni competenti facciano luce una volta per tutte sulla vicenda  – ha dichiarato Rosalba Giugni presidente di Marevivo – e che si mobilitino immediatamente per fermare l’eventuale diffusione dei veleni e il conseguente rischio grave che ne deriverebbe per la salute di tutti. L’Associazione Marevivo con i suoi esperti, i volontari e la sua divisione subacquea si mette da subito a disposizione per ogni tipo di supporto necessario alle indagini”


Ufficio stampa Marevivo: Elena Santoro 3384173150
Tel. 06 3202949 – 06 3222565 
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