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Voto europeo contro il finning: passo avanti per la tutela degli squali

Il voto odierno a grandissima maggioranza del Parlamento europeo di contrasto al “finning” - la pratica terribile del taglio delle pinne dello squalo e il successivo abbandono dell'animale in mare - segna finalmente un passo in avanti per la tutela degli squali, gli antichissimi predatori oggi predati.
“Siamo soddisfatti, sono anni che siamo impegnati su questo fronte anche come membri della coalizione ‘Shark Alliance’. Questo successo - per il quale vogliamo ringraziare i nostri europarlamentari, in particolar modo Silvia Costa e Potito Salatto che si sono particolarmente mobilitati - ci dà ulteriore forza per andare avanti, fino ad arrivare ad una piena tutela di questi grandi predatori, come avviene per i lupi, gli orsi e i leoni”, ha dichiarato la presidente di Marevivo Rosalba Giugni.
“Il nostro flashmob, ovvero la pinna di squalo che ha solcato le acque della fontana di Trevi proprio sabato scorso – continua - è stata solo l’ultima nostra azione compiuta per attirare, anche in maniera eclatante, l’attenzione”.
Si stima che ogni anno circa 70 milioni di squali vengono catturati, intenzionalmente o accidentalmente, nella pesca professionale e ricreativa. Un prelievo che non è sostenibile, considerando che a livello mondiale una specie su tre è a rischio di estinzione come dichiara l'IUCN, l'Unione internazionale per la conservazione della natura.

Ufficio Stampa Marevivo
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