2003
Marzo - Aprile

Acqua bene comune dell'umanità
Editoriale di Mariella Morbidelli

Chi fosse riuscito a comprendere quell'acqua e i suoi segreti, avrebbe compreso anche molte altre cose, molti segreti, tutti i segreti…."
(
da "Siddharta" - Herman Hesse)

Acqua degli zampilli
acqua degli specchi d'acqua
acqua dei fiumi dei vivai
dei ruscelli degli acquai...
acqua delle terre ghiacciate
e dei mari infuocati...
acqua quieta
d'improvviso inquieta...
acqua dei maremoti e dei marosi...

Jaques Prèvert


2003 ANNO INTERNAZIONALE DELL’ACQUA

Il 2003 è l’anno internazionale dell’acqua, proclamato dalla 57ª assemblea generale delle Nazioni Unite. La comunità di Stati è chiamata ad avviare azioni, programmi e progetti per sensibilizzare la popolazione a un utilizzo lungimirante dell’acqua – una risorsa insostituibile per la vita dell’uomo e la natura. Questo programma d’azione mira principalmente alla salvaguardia dell’acqua, dei corsi d'acqua e dei loro ecosistemi come le zone umide, i prati e i boschi rivieraschi, all’uso accorto e parsimonioso dell’acqua, nonché alla protezione della popolazione dai pericoli dell’acqua dovuti alle inondazioni.
Fra tutti i problemi ambientali che si pongono all'umanità, quello dell'acqua è il principale, forse insieme a quello dell'aria. L'acqua costituisce l'elemento più diffuso del mondo minerale e biologico. E' il vettore privilegiato della vita e dell’attività umana.
L’acqua è un dono della natura e non si fabbrica, si rinnova se le viene dato il tempo necessario per farlo. L’acqua che noi beviamo è stata già bevuta e riciclata molte volte e da quando esiste la vita sulla Terra si sono consumati dieci volte il volume totale dell’acqua del pianeta.
Dietro i gesti quotidiani dell’apertura di un rubinetto per prendere un bicchiere d’acqua o farsi una doccia si nascondono una serie complessa di operazioni di ricerca, captazione, trattamento, trasporto e distribuzione.
Durante la sua circolazione, l'acqua si contamina con particelle in sospensione o in soluzione: detriti organici, microrganismi, sali, sostanze organiche e inorganiche. La presenza di queste impurità impone il trattamento, prima dell'utilizzo, con costi elevatissimi.
Dato lo stretto rapporto che esiste con l'atmosfera e la terra, fiumi, laghi e mari diventano i contenitori di tutte le sostanze presenti, comprese le sostanze inquinanti.
L’acqua che in alcune parti della Terra viene sprecata non è ugualmente distribuita nei diversi continenti del pianeta. All’alba del ventunesimo secolo, 1,2 miliardi di individui non hanno accesso all’acqua e quasi due miliardi sono privi di acquedotti per cui milioni di donne sono costrette ad un lavoro forzato, consacrando otto ore al giorno per trasportare i bidoni riempiti alle sorgenti lontane. Inoltre molte milioni di morti sono causate ogni anno da malattie trasmesse dall’acqua inquinata.
Mano a mano che la popolazione mondiale aumenta, la quantità di acqua disponibile per persona diminuisce e intorno al 2050 diminuirà del 73%.
L’ambiente e la biodiversità sono minacciate dappertutto, spesso in modo irreversibile, per cui il tema dell’acqua è prioritario in progetti educativi per suscitare comportamenti responsabili che limitino le azioni inquinanti e di spreco, come atto di solidarietà nei confronti di tutti gli organismi viventi e di tutte le popolazioni del pianeta che sono prive di acqua potabile.

LA FACOLTÀ MONDIALE DELL’ACQUA
A Perugia è stata organizzata la prima sessione internazionale della Facoltà Mondiale dell’Acqua che ha le seguenti finalità: promuovere una nuova lettura dell'acqua nel mondo d'oggi, centrata sulle nozioni di bene comune, di bene comune mondiale, di diritto umano, di res publica, di responsabilità dell'umanità, di usi sostenibili, di finanziamento collettivo, di gestione cooperativa, di condivisione, di solidarietà tra comunità umane, di democrazia intergenerazionale, di pace, attraverso un'analisi comparata approfondita dei vari alfabeti con i quali le società del passato e le società contemporanee hanno scritto e letto l'acqua, e così, alla luce di una valutazione critica delle soluzioni oggi prevalenti in risposta ai problemi dell'acqua, con i quali si confrontano la società contemporanea, gettare le basi - parole chiave e concetti fondatori - per un nuovo alfabeto dell'acqua su cui costruire le attività di ricerca e di apprendimento della Facoltà dell'Acqua dell'Università del Bene Comune.

Riccardo Petrella** ideatore della Facoltà Mondiale dell’Acqua, bene comune dell’umanità ha voluto così esplicitare il suo pensiero:

“L’acqua appartiene alla vita e tocca all’umanità di assicurarne la gestione collettiva nel senso di un uso, conservazione e protezione nel rispetto del diritto alla vita per tutti gli esseri umani e le altre specie viventi, cosi come per le generazioni future. Per quanto ciò possa sembrare paradossale, quest’affermazione non è condivisa dalla stragrande maggioranza delle classi dirigenti del mondo occidentale. Nessuna costituzione nazionale né trattato internazionale riconosce l’acqua come un bene comune appartenente all’umanità. Tutti sono d’accordo per riconoscere che l’acqua (l’acqua piovana, l’acqua dei fiumi, l’acqua delle falde) è un bene fondamentale per la vita ma la “saggezza predominante” considera che a partire dal momento in cui v’è un intervento umano, per trasformare l’acqua/risorsa in acqua/bene o acqua/servizio, questa deve essere considerata principalmente come un bene economico, un bene commerciale, avente un valore economico determinato in funzione del “giusto” prezzo di mercato, e sottomesso, quindi, ai processi di appropriazione e di uso privati.
Per la sua non-sostituibilità, l’acqua è un bene fondamentale che non può essere assoggettato ad alcun principio settoriale e parziale di regolamentazione, legittimazione e valorizzazione
mercantile. In questo senso, è precisamente un bene sociale e, di conseguenza, un bene comune di base di ogni comunità umana. Il fatto, ammesso ma non concesso, che si possa aumentare l’offerta d'acqua potabile per interi paesi mediante la desalinizzazione dell’acqua marina, così come il fatto che si potrà, un giorno, produrre l’acqua da sintesi, artificialmente, non cambia la natura del problema. Anche l’acqua desalinizzata o da sintesi resterà un bene sociale. Quale che sia la fonte da cui si ottiene l’acqua, questa sarà sempre un bene comune appartenente all’umanità.
Il Terzo Vertice della Terra sullo "Sviluppo sostenibile" (Johannesburg, 26 agosto-3 settembre 2002), di cui l'acqua é stata uno dei cinque temi maggiori di discussione, avrebbe potuto rappresentare una buona occasione per il riconoscimento formale, universalmente ammesso per la prima volta, dell'acqua come bene comune dell'umanità e della vita. Purtroppo, ciò non è avvenuto perché i grandi stati potenti del mondo occidentale si sono opposti a un tale riconoscimento, preferendo affermare la mercificazione ed il carattere di "bene economico" dell'acqua.”

ALTRE VOCI CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA
Sulla stessa linea si muove anche il pensiero di Vandana Shiva***:
“Tra gli effetti più evidenti della privatizzazione, ci sono l’aumento delle tariffe e la mancanza di garanzie di qualità. A Casablanca il prezzo dell’acqua si è triplicato, nel Regno Unito le bollette si sono gonfiate del 67% tra l’inizio e la metà degli anni novanta. In India l’acqua Evian, prodotta dalla Britannia Industries è venduta a 2 dollari al litro, quasi il doppio del minimo salariale locale, è uno status symbol tra le famiglie ricche che spendono dai 20 ai 209 dollari al mese per acquistarla. A Johannesburg, dove la Suez Lyonnaise des Eaux controlla la fornitura idrica, la qualità dell’acqua si è abbassata di pari passo con l’innalzamento dei prezzi. Eppure è ancora possibile fermare questo processo. Lo dimostrano casi come quello di Cochabamba, regione divenuta il simbolo della lotta per il diritto all’acqua. Qui nel 2000 un imponente movimento ha bloccato la città per giorni per protestare contro la privatizzazione e, nonostante la repressione poliziesca, ha costretto l’azienda Bechtel a lasciare la Bolivia”.
Attraverso un approccio ecologico complesso e radicale in cui trovano spazio anche l’evocazione della mitologia indiana, ricordi ed esperienze vissute, Vandana Shiva oppone ai teorici neoliberisti i saperi indigeni e le antiche tecnologie dell’acqua in grado di creare “abbondanza dalla scarsità”. Con risoluta semplicità colpisce al cuore dello stile di vita occidentale, quello in cui lo spreco dell’acqua è la norma, e che vorrebbe condannare il Sud del mondo a pagare il prezzo della distruzione del pianeta.
Per Ignacio Ramonet, direttore de Le Monde Diplomatique, esistono tre tipi di guerre: militare, sociale e ecologica. "L'unica visibile al grande pubblico è la prima, ma bisogna considerare che le altre due, le guerre invisibili, producono molte più vittime di quella militare. Ogni giorno muoiono 30.000 persone a causa della dell'acqua contaminata". "Considerare l'acqua una merce, vuol dire andare incontro a conflitti e guerre".
Larbi Bouguerra, tunisino della Fondazione France Liberté sottolinea le problematiche che emergono da una distribuzione ineguale delle risorse idriche. "C'è un detto islamico, continua Bouguerra, che recita: "l'acqua non può essere rifiutata neanche al tuo peggior nemico".

* Mariella Morbidelli
Mariella Morbidelli è stata la coordinatrice dell’incontro internazionale svoltosi a Perugia nel marzo 2003: "Acqua bene comune dell’umanità - La facoltà mondiale dell’acqua".

** Riccardo Petrella
Riccardo Petrella è consigliere per la ricerca sociale presso la Commissione Europea, professore di economia (Università Cattolica di Lovanio, Belgio) e presidente dell'Associazione "Amis du Monde Diplomatique". Come direttore del programma UE di ricerca FAST (Forecast and Assesment in Science and Technology), nel 1991 dà vita e presiede il Gruppo di Lisbona, equipe interdisciplinare di 19 ricercatori di fama internazionale che pubblica "I limiti della competizione" (manifestolibri).
E' inoltre autore di "Il bene comune" (Labor) e presidente del Comitato internazionale per un Contratto Mondiale dell'Acqua.

*** Vandana Shiva
Scienziata e filosofa indiana, codirettrice di "The Ecologist", esponente di primo piano del movimento ecofemminista indiano nonché intellettuale di spicco del movimento anti-globalizzazione. Nota per il suo impegno civile, Vandana Shiva milita attivamente contro la distruzione dell'ambiente e della società indigena da parte delle multinazionali, denunciando gli interessi che stanno dietro le biotecnologie, i processi d'impoverimento e la cancellazione del tessuto sociale causati dai sistemi di monocoltura del libero mercato.
Dirige la Research Foundation of Scienze, Technology and Natural Resources Policy di Dehra Dun, New Delhi, un'organizzazione di ricercatori specializzati in sviluppo agricolo sostenibile. Ecologista a tutto tondo, la Shiva può contare nelle sue battaglie su un ampio movimento nazionale nato nel 1991, il Navdanya, un'alleanza di agricoltori, consumatori, medici ed ambientalisti, che si batte per la difesa della biodiversità e dell'agricoltura autoctona.

Preghiera a tutte le sacre acque
di Hyemeyohsts Storm

Comincerò la mia preghiera alla Sacra Acqua dicendoti, mia Famiglia Terrestre, che io penso che non ci sia Sorgente di Vita e di umana continuità più preziosa della Pura e Preziosa Acqua. Dobbiamo fare tutto quello che possiamo per mettere fine all'inquinamento della nostra Acqua - in ogni parte della Terra.
Sacre Acque, Figlie dell'Alba, puliteci nel nostro nuovo giorno.

Sacri Pozzi, Sacra Acqua, Sacre Sorgenti, Sacri Fiumi, Sacri Laghi e Sacri Bagni, noi umane ed umani Vi ricordiamo e nuovamente Vi chiameremo preziose. Un tempo tutte noi umane, ed umani, vi chiamavamo le nostre Guaritrici le nostre Amiche ed i nostri luoghi Sacri. Le nostre antiche ed i nostri antichi venivano da Voi per chiare Divinazioni e per purificare la loro Essenza.

Molte delle nostre e nostri insegnanti furono battezzate nella Tua Sostanza Acqua. Di sicuro, Sacra Acqua tutte noi creature, piccole e grandi, siamo nate tutte dal tuo grembo l'Acqua della Vita.

Sacra Acqua, alcune persone che si autodefinivano "esperti di dio" cominciarono ad isolarsi dalla Vita e dalla ragione e dal senso della Tua Sacra Sostanza di Terrena esistenza. E questi uomini arroganti, con la loro "moralistica vendetta", predicarono l'odio per la Vita. Tristemente, furono questi uomini scoraggiati che insegnarono alla gente ignorarTi, Sacra Acqua.

Sacra Acqua il tuo amorevole tocco di Spirito purificatore fu dimenticato nella frenetica corsa al potere di questi uomini dei tempi andati.
Sacra Acqua il credere in una "autorità" cartacea ed in un "dio-libro" limitato alla stampa, cominciò a distruggere tuo il senso di Amore e di lealtà verso la Vita. Non vi è Acqua vivente nelle aride pagine dei libri. Non ci volle molto perché ognuno cominciasse a perdere il rispetto per ciò che è prezioso, Sacra Acqua. E adesso il corpo della Tua Oceana sta morendo, e tutti cominciano ad avere paura. Noi abbiamo inquinato le Tue Correnti, la Tua Pioggia, la Tua Neve e la Rugiada del mattino, i Tuoi Pozzi, le Tue Sorgenti, i Tuoi Laghi e persino la tua Fonte Sotterranea, il Cuore profondo della nostra Madre Pianeta.

Le nostre ed i nostri Capi Zero insegnano che Tu, Sacra Acqua, sei la Figlia dell'Alba e che Tu nascesti dal Grembo della nostra Terra. Loro dicono che il cuore in fusione della nostra Madre e Padre Terra ti Crea, Pura Acqua, nel suo Grembo dell'Inizio - al centro del nostro pianeta. E a noi è stato insegnato che siamo stati fatti dalla Tua Sorgente. Noi umane ed umani siamo in gran parte Acqua. Siamo composti per il novantotto per cento della Tua Sacra Sostanza.

Divina Pura Acqua, come le nostre antenate ed i nostri antenati prima di noi, noi ritorneremo a te e laveremo il nostro viso nella Tua Essenza di pulizia. Noi Ti pregheremo e sapremo che Tu sei la Sacra Sorgente della Vita. Con Te noi condivideremo le nostre lacrime di gioia e di dolore. Noi ricorderemo che Tu ci hai dato le nostre lacrime. Noi pioveremo con Te quando piangiamo e pioveremo con te quando sorridiamo. Tu sei il nostro miracolo sanguigno e noi ti chiamiamo Sacra.

Noi ti mandiamo la nostra voce in rinnovamento ed amore e ringraziamento, Sacra Acqua, per la Tua cura meravigliosa. Noi ricorderemo, Sacra Acqua, la tua Presenza nel Grembo della nostra Madre Terra. E ricorderemo che Tu, Sacra Acqua, sei la vera sostanza della Sacra Vita e dell'inizio dell'Umanità e la nostra vera sopravvivenza.

(traduzione di Andro Shields Cecovini

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