Acqua bene comune dell'umanità
Editoriale di Mariella Morbidelli
Chi fosse riuscito
a comprendere quell'acqua e i suoi segreti, avrebbe compreso anche
molte altre cose, molti segreti, tutti i segreti…."
(da "Siddharta" - Herman Hesse)
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Acqua
degli zampilli
acqua degli specchi d'acqua
acqua dei fiumi dei vivai
dei ruscelli degli acquai...
acqua delle terre ghiacciate
e dei mari infuocati...
acqua quieta
d'improvviso inquieta...
acqua dei maremoti e dei marosi...
Jaques Prèvert
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2003 ANNO INTERNAZIONALE
DELL’ACQUA
Il 2003 è l’anno internazionale dell’acqua, proclamato
dalla 57ª assemblea generale delle Nazioni Unite. La comunità
di Stati è chiamata ad avviare azioni, programmi e progetti
per sensibilizzare la popolazione a un utilizzo lungimirante dell’acqua
– una risorsa insostituibile per la vita dell’uomo e
la natura. Questo programma d’azione mira principalmente alla
salvaguardia dell’acqua, dei corsi d'acqua e dei loro ecosistemi
come le zone umide, i prati e i boschi rivieraschi, all’uso
accorto e parsimonioso dell’acqua, nonché alla protezione
della popolazione dai pericoli dell’acqua dovuti alle inondazioni.
Fra tutti i problemi ambientali che si pongono all'umanità,
quello dell'acqua è il principale, forse insieme a quello
dell'aria. L'acqua costituisce l'elemento più diffuso del
mondo minerale e biologico. E' il vettore privilegiato della vita
e dell’attività umana.
L’acqua è un dono della natura e non si fabbrica, si
rinnova se le viene dato il tempo necessario per farlo. L’acqua
che noi beviamo è stata già bevuta e riciclata molte
volte e da quando esiste la vita sulla Terra si sono consumati dieci
volte il volume totale dell’acqua del pianeta.
Dietro i gesti quotidiani dell’apertura di un rubinetto per
prendere un bicchiere d’acqua o farsi una doccia si nascondono
una serie complessa di operazioni di ricerca, captazione, trattamento,
trasporto e distribuzione.
Durante la sua circolazione, l'acqua si contamina con particelle
in sospensione o in soluzione: detriti organici, microrganismi,
sali, sostanze organiche e inorganiche. La presenza di queste impurità
impone il trattamento, prima dell'utilizzo, con costi elevatissimi.
Dato lo stretto rapporto che esiste con l'atmosfera e la terra,
fiumi, laghi e mari diventano i contenitori di tutte le sostanze
presenti, comprese le sostanze inquinanti.
L’acqua che in alcune parti della Terra viene sprecata non
è ugualmente distribuita nei diversi continenti del pianeta.
All’alba del ventunesimo secolo, 1,2 miliardi di individui
non hanno accesso all’acqua e quasi due miliardi sono privi
di acquedotti per cui milioni di donne sono costrette ad un lavoro
forzato, consacrando otto ore al giorno per trasportare i bidoni
riempiti alle sorgenti lontane. Inoltre molte milioni di morti sono
causate ogni anno da malattie trasmesse dall’acqua inquinata.
Mano a mano che la popolazione mondiale aumenta, la quantità
di acqua disponibile per persona diminuisce e intorno al 2050 diminuirà
del 73%.
L’ambiente e la biodiversità sono minacciate dappertutto,
spesso in modo irreversibile, per cui il tema dell’acqua è
prioritario in progetti educativi per suscitare comportamenti responsabili
che limitino le azioni inquinanti e di spreco, come atto di solidarietà
nei confronti di tutti gli organismi viventi e di tutte le popolazioni
del pianeta che sono prive di acqua potabile.
LA FACOLTÀ MONDIALE DELL’ACQUA
A Perugia è stata organizzata la prima sessione internazionale
della Facoltà Mondiale dell’Acqua che ha le seguenti
finalità: promuovere una nuova lettura dell'acqua nel mondo
d'oggi, centrata sulle nozioni di bene comune, di bene comune
mondiale, di diritto umano, di res publica, di responsabilità
dell'umanità, di usi sostenibili, di finanziamento collettivo,
di gestione cooperativa, di condivisione, di solidarietà
tra comunità umane, di democrazia intergenerazionale, di
pace, attraverso un'analisi comparata approfondita dei vari alfabeti
con i quali le società del passato e le società
contemporanee hanno scritto e letto l'acqua, e così, alla
luce di una valutazione critica delle soluzioni oggi prevalenti
in risposta ai problemi dell'acqua, con i quali si confrontano
la società contemporanea, gettare le basi - parole chiave
e concetti fondatori - per un nuovo alfabeto dell'acqua su cui
costruire le attività di ricerca e di apprendimento della
Facoltà dell'Acqua dell'Università del Bene Comune.
Riccardo Petrella** ideatore della Facoltà Mondiale dell’Acqua,
bene comune dell’umanità ha voluto così esplicitare
il suo pensiero:
“L’acqua appartiene alla vita e tocca all’umanità
di assicurarne la gestione collettiva nel senso di un uso, conservazione
e protezione nel rispetto del diritto alla vita per tutti gli
esseri umani e le altre specie viventi, cosi come per le generazioni
future. Per quanto ciò possa sembrare paradossale, quest’affermazione
non è condivisa dalla stragrande maggioranza delle classi
dirigenti del mondo occidentale. Nessuna costituzione nazionale
né trattato internazionale riconosce l’acqua come
un bene comune appartenente all’umanità. Tutti sono
d’accordo per riconoscere che l’acqua (l’acqua
piovana, l’acqua dei fiumi, l’acqua delle falde) è
un bene fondamentale per la vita ma la “saggezza predominante”
considera che a partire dal momento in cui v’è un
intervento umano, per trasformare l’acqua/risorsa in acqua/bene
o acqua/servizio, questa deve essere considerata principalmente
come un bene economico, un bene commerciale, avente un valore
economico determinato in funzione del “giusto” prezzo
di mercato, e sottomesso, quindi, ai processi di appropriazione
e di uso privati.
Per la sua non-sostituibilità, l’acqua è un
bene fondamentale che non può essere assoggettato ad alcun
principio settoriale e parziale di regolamentazione, legittimazione
e valorizzazione
mercantile. In questo senso, è precisamente un bene sociale
e, di conseguenza, un bene comune di base di ogni comunità
umana. Il fatto, ammesso ma non concesso, che si possa aumentare
l’offerta d'acqua potabile per interi paesi mediante la
desalinizzazione dell’acqua marina, così come il
fatto che si potrà, un giorno, produrre l’acqua da
sintesi, artificialmente, non cambia la natura del problema. Anche
l’acqua desalinizzata o da sintesi resterà un bene
sociale. Quale che sia la fonte da cui si ottiene l’acqua,
questa sarà sempre un bene comune appartenente all’umanità.
Il Terzo Vertice della Terra sullo "Sviluppo sostenibile"
(Johannesburg, 26 agosto-3 settembre 2002), di cui l'acqua é
stata uno dei cinque temi maggiori di discussione, avrebbe potuto
rappresentare una buona occasione per il riconoscimento formale,
universalmente ammesso per la prima volta, dell'acqua come bene
comune dell'umanità e della vita. Purtroppo, ciò
non è avvenuto perché i grandi stati potenti del
mondo occidentale si sono opposti a un tale riconoscimento, preferendo
affermare la mercificazione ed il carattere di "bene economico"
dell'acqua.”
ALTRE VOCI CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA
Sulla stessa linea si muove anche il pensiero di Vandana Shiva***:
“Tra gli effetti più evidenti della privatizzazione,
ci sono l’aumento delle tariffe e la mancanza di garanzie
di qualità. A Casablanca il prezzo dell’acqua si
è triplicato, nel Regno Unito le bollette si sono gonfiate
del 67% tra l’inizio e la metà degli anni novanta.
In India l’acqua Evian, prodotta dalla Britannia Industries
è venduta a 2 dollari al litro, quasi il doppio del minimo
salariale locale, è uno status symbol tra le famiglie ricche
che spendono dai 20 ai 209 dollari al mese per acquistarla. A
Johannesburg, dove la Suez Lyonnaise des Eaux controlla la fornitura
idrica, la qualità dell’acqua si è abbassata
di pari passo con l’innalzamento dei prezzi. Eppure è
ancora possibile fermare questo processo. Lo dimostrano casi come
quello di Cochabamba, regione divenuta il simbolo della lotta
per il diritto all’acqua. Qui nel 2000 un imponente movimento
ha bloccato la città per giorni per protestare contro la
privatizzazione e, nonostante la repressione poliziesca, ha costretto
l’azienda Bechtel a lasciare la Bolivia”.
Attraverso un approccio ecologico complesso e radicale in cui
trovano spazio anche l’evocazione della mitologia indiana,
ricordi ed esperienze vissute, Vandana Shiva oppone ai teorici
neoliberisti i saperi indigeni e le antiche tecnologie dell’acqua
in grado di creare “abbondanza dalla scarsità”.
Con risoluta semplicità colpisce al cuore dello stile di
vita occidentale, quello in cui lo spreco dell’acqua è
la norma, e che vorrebbe condannare il Sud del mondo a pagare
il prezzo della distruzione del pianeta.
Per Ignacio Ramonet, direttore de Le Monde Diplomatique, esistono
tre tipi di guerre: militare, sociale e ecologica. "L'unica
visibile al grande pubblico è la prima, ma bisogna considerare
che le altre due, le guerre invisibili, producono molte più
vittime di quella militare. Ogni giorno muoiono 30.000 persone
a causa della dell'acqua contaminata". "Considerare
l'acqua una merce, vuol dire andare incontro a conflitti e guerre".
Larbi Bouguerra, tunisino della Fondazione France Liberté
sottolinea le problematiche che emergono da una distribuzione
ineguale delle risorse idriche. "C'è un detto islamico,
continua Bouguerra, che recita: "l'acqua non può essere
rifiutata neanche al tuo peggior nemico".
* Mariella Morbidelli
Mariella Morbidelli è stata la coordinatrice dell’incontro
internazionale svoltosi a Perugia nel marzo 2003: "Acqua
bene comune dell’umanità - La facoltà mondiale
dell’acqua".
** Riccardo Petrella
Riccardo Petrella è consigliere per la ricerca sociale
presso la Commissione Europea, professore di economia (Università
Cattolica di Lovanio, Belgio) e presidente dell'Associazione "Amis
du Monde Diplomatique". Come direttore del programma UE di
ricerca FAST (Forecast and Assesment in Science and Technology),
nel 1991 dà vita e presiede il Gruppo di Lisbona, equipe
interdisciplinare di 19 ricercatori di fama internazionale che
pubblica "I limiti della competizione" (manifestolibri).
E' inoltre autore di "Il bene comune" (Labor) e presidente
del Comitato internazionale per un Contratto Mondiale dell'Acqua.
*** Vandana Shiva
Scienziata e filosofa indiana, codirettrice di "The Ecologist",
esponente di primo piano del movimento ecofemminista indiano nonché
intellettuale di spicco del movimento anti-globalizzazione. Nota
per il suo impegno civile, Vandana Shiva milita attivamente contro
la distruzione dell'ambiente e della società indigena da
parte delle multinazionali, denunciando gli interessi che stanno
dietro le biotecnologie, i processi d'impoverimento e la cancellazione
del tessuto sociale causati dai sistemi di monocoltura del libero
mercato.
Dirige la Research Foundation of Scienze, Technology and Natural
Resources Policy di Dehra Dun, New Delhi, un'organizzazione di
ricercatori specializzati in sviluppo agricolo sostenibile. Ecologista
a tutto tondo, la Shiva può contare nelle sue battaglie
su un ampio movimento nazionale nato nel 1991, il Navdanya, un'alleanza
di agricoltori, consumatori, medici ed ambientalisti, che si batte
per la difesa della biodiversità e dell'agricoltura autoctona.
Preghiera
a tutte le sacre acque
di Hyemeyohsts Storm
Comincerò la mia preghiera alla
Sacra Acqua dicendoti, mia Famiglia Terrestre, che io
penso che non ci sia Sorgente di Vita e di umana continuità
più preziosa della Pura e Preziosa Acqua. Dobbiamo
fare tutto quello che possiamo per mettere fine all'inquinamento
della nostra Acqua - in ogni parte della Terra.
Sacre Acque, Figlie dell'Alba, puliteci nel nostro nuovo
giorno.
Sacri Pozzi, Sacra Acqua, Sacre Sorgenti, Sacri Fiumi,
Sacri Laghi e Sacri Bagni, noi umane ed umani Vi ricordiamo
e nuovamente Vi chiameremo preziose. Un tempo tutte noi
umane, ed umani, vi chiamavamo le nostre Guaritrici le
nostre Amiche ed i nostri luoghi Sacri. Le nostre antiche
ed i nostri antichi venivano da Voi per chiare Divinazioni
e per purificare la loro Essenza.
Molte delle nostre e nostri insegnanti furono battezzate
nella Tua Sostanza Acqua. Di sicuro, Sacra Acqua tutte
noi creature, piccole e grandi, siamo nate tutte dal tuo
grembo l'Acqua della Vita.
Sacra Acqua, alcune persone che si autodefinivano "esperti
di dio" cominciarono ad isolarsi dalla Vita e dalla
ragione e dal senso della Tua Sacra Sostanza di Terrena
esistenza. E questi uomini arroganti, con la loro "moralistica
vendetta", predicarono l'odio per la Vita. Tristemente,
furono questi uomini scoraggiati che insegnarono alla
gente ignorarTi, Sacra Acqua.
Sacra Acqua il tuo amorevole tocco di Spirito purificatore
fu dimenticato nella frenetica corsa al potere di questi
uomini dei tempi andati.
Sacra Acqua il credere in una "autorità"
cartacea ed in un "dio-libro" limitato alla
stampa, cominciò a distruggere tuo il senso di
Amore e di lealtà verso la Vita. Non vi è
Acqua vivente nelle aride pagine dei libri. Non ci volle
molto perché ognuno cominciasse a perdere il rispetto
per ciò che è prezioso, Sacra Acqua. E adesso
il corpo della Tua Oceana sta morendo, e tutti cominciano
ad avere paura. Noi abbiamo inquinato le Tue Correnti,
la Tua Pioggia, la Tua Neve e la Rugiada del mattino,
i Tuoi Pozzi, le Tue Sorgenti, i Tuoi Laghi e persino
la tua Fonte Sotterranea, il Cuore profondo della nostra
Madre Pianeta.
Le nostre ed i nostri Capi Zero insegnano che Tu, Sacra
Acqua, sei la Figlia dell'Alba e che Tu nascesti dal Grembo
della nostra Terra. Loro dicono che il cuore in fusione
della nostra Madre e Padre Terra ti Crea, Pura Acqua,
nel suo Grembo dell'Inizio - al centro del nostro pianeta.
E a noi è stato insegnato che siamo stati fatti
dalla Tua Sorgente. Noi umane ed umani siamo in gran parte
Acqua. Siamo composti per il novantotto per cento della
Tua Sacra Sostanza.
Divina Pura Acqua, come le nostre antenate ed i nostri
antenati prima di noi, noi ritorneremo a te e laveremo
il nostro viso nella Tua Essenza di pulizia. Noi Ti pregheremo
e sapremo che Tu sei la Sacra Sorgente della Vita. Con
Te noi condivideremo le nostre lacrime di gioia e di dolore.
Noi ricorderemo che Tu ci hai dato le nostre lacrime.
Noi pioveremo con Te quando piangiamo e pioveremo con
te quando sorridiamo. Tu sei il nostro miracolo sanguigno
e noi ti chiamiamo Sacra.
Noi ti mandiamo la nostra voce in rinnovamento ed amore
e ringraziamento, Sacra Acqua, per la Tua cura meravigliosa.
Noi ricorderemo, Sacra Acqua, la tua Presenza nel Grembo
della nostra Madre Terra. E ricorderemo che Tu, Sacra
Acqua, sei la vera sostanza della Sacra Vita e dell'inizio
dell'Umanità e la nostra vera sopravvivenza.
(traduzione di Andro Shields Cecovini