Teveredamare

Ponte Margherita

Ponte MargheritaIta Il ponte prende il nome della prima regina d'Italia. Fu costruito nel 1886, su progetto dall’Arch. Vescovali, per collegare il quartiere Prati, in costruzione sulla riva destra, con piazza del Popolo.
Lungo 111 m e largo 20 m (12 m per la sede stradale e 8 m per i due marciapiedi) ha una struttura in muratura di mattoni e malta cementizia rivestita di travertino.
Nel dicembre 1870 si verificò una disastrosa alluvione, al culmine della quale l'acqua raggiunse l'altezza di 17,22 metri all'idrometro di Ripetta, equivalente ad una portata di circa 3.300 mc/sec. (piazza del Pantheon fu allagata con 4,5 metri d'acqua). Il nuovo Governo dell'Italia Unita decise di intervenire drasticamente per risolvere questo secolare problema che affliggeva periodicamente la città. Venne così approvato un complesso progetto di sistemazione idraulica che prevedeva, tra l'altro, la costruzione dei cosiddetti "muri di sponda", quelli che i romani avrebbero poi sempre chiamato "muraglioni".
Il progetto base, elaborato dall'ing. Canevari e approvato nel 1875, prevedeva i seguenti interventi:

  • costruzione di una soglia sotto ponte Milvio;
  • costruzione dei muraglioni per tutto il tratto urbano su ambo le rive 1,2 m più alti del livello di piena del 1870;
  • allargamento fino a 100 m dell'alveo del fiume;
  • soppressione del ramo sinistro del fiume all'isola Tiberina;
  • ampliamento del ponte Sant'Angelo, demolizione del ponte rotto all'isola Tiberina e costruzione di un nuovo ponte (Palatino);
  • rimozione di ruderi ed ostacoli presenti nell'alveo;
  • costruzione di due collettori paralleli alle sponde per la raccolta delle acque reflue;
  • arginatura della riva sinistra fino alla Basilica di San Paolo.

Anche Garibaldi caldeggiò un progetto che prevedeva addirittura la costruzione di un enorme canale deviatore che passava ad est della città per riunirsi nell'alveo originale del Tevere, a valle della Basilica di San Paolo.
I lavori elencati, iniziati nel 1876, sono stati ultimati dopo 50 anni, nel 1926, apportando alcune varianti al progetto originario come le arginature inclinate a 45° all'altezza di questo ponte ma, soprattutto, salvando l'isola Tiberina e lasciando al fiume il suo andamento originario.

Eng The bridge takes its name from the first queen of Italy. It was built in 1886, to a design by Architect Vescovali, to link the Prati district, being built on the right bank, with Piazza del Popolo.
It is 111 m long and 20 m wide (12 m for the roadway and 8 m for the two footpaths) with a masonry structure of bricks and cement faced with travertine.
A disastrous flood occurred in December 1870, at the peak of which the water reached a height of 17.22 metres at the Ripetta water-gauge, equal to a flow rate of about 3,300 cu.m/sec. (Piazza del Pantheon was under 4.5 metres of water). The new Government of United Italy decided to take drastic action to solve this centuries-old problem, which periodically afflicted the city. A complex project was approved for hydraulic improvements that included, among other things, the building of the so-called "retaining walls", which the Romans have always called the "embankments".
The basic project, drawn up by engineer Canevari and approved in 1875, envisaged the following work:

  • construction of a threshold under Ponte Milvio;
  • construction of embankments along the whole urban stretch on both sides of the river, 1.2 m higher than the flood level of 1870;
  • widening of the river bed to 100 m;
  • elimination of the left branch of the river at Tiber Island;
  • widening Ponte Sant'Angelo, demolishing the broken bridge at Tiber Island and building a new bridge (Palatino);
  • removal of the ruins and obstacles in the river bed;
  • building two basins parallel to the banks for collecting sewage;
  • embanking the left bank as far as St. Paul's Basilica.

Garibaldi was also very keen on a project that even planned to build an enormous deviation channel, passing east of the city to rejoin the original bed of the Tiber downstream from St. Paul's Basilica.
The work listed was started in 1876 and completed fifty years later in 1926, with some changes to the original plan, such as embankments with a slope of 45° at this bridge but, in particular, saving Tiber Island and leaving the river in its original course.

Costruzione dei muraglioni sulla riva sinistra, a valle del Ponte Margherita anch’esso in costruzione. Sullo sfondo parte dei muri di sponda già completati
Building of the embankments on the left bank, downstream from Ponte Margherita, also under construction. In the background, part of the retaining walls already completed.

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01 Ponte Castel Giubileo
02 Ponte Tor di Quinto
03 Ponte Flaminio
04 Ponte Milvio
05 Ponte Duca d'Aosta
06 Ponte del Risorgimento
07 Ponte Matteotti
08 Ponte Pietro Nenni
09 Ponte Margherita
10 Ponte Cavour
11 Ponte Umberto I
12 Ponte Sant'Angelo
13 Ponte Vittorio Emanuele II
14 Ponte Principe Amedeo
15 Ponte Mazzini
16 Ponte Sisto
17 Ponte Garibaldi
18 Ponte Fabricio
19 Ponte Cestio
20 Ponte Palatino
21 Ponte Sublicio
22 Ponte Testaccio
23 Ponte dell'Industria
24 Ponte Marconi
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